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Volume primo.
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69
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LIBRO PRIMO. 69

tardine del Senato una rocca di grandeopera,e molte torri e difese incominciate*e il terzo anno fornite , tutta quella con-trada più sicura e più celebre renderono .Quello anno medesimo ancora i Signor Die-ce stanziarono , che i soffragli apertamen-te non si dessero : e chi ciò facesse , dueanni dar suffragio , ed essere eletto in al-cuno magistrato non potesse. Parimente so-pra gli Albanesi soldati a cavallo della Re-pubblica , che Stratioti particolarmente sichiamavano , fu diliberato , che a chiunquedi loro volesse ire allisola del Zante perconto di colonia , fossero pubblicamentecampi donati ; e specialmente a TeodoroPaleologo , per lo suo ver la Repubblicasommo studio, e somma fede, e sommaconstanza , se egli alcuno de suoi mandarvi volesse. Vennero eziandio ambasciatoridel Re de Rossolani al Senato , con donidi preziose pelli, richiedenti, che la Cittàsi contentasse di mandar delle sue galeegrosse a mercatantare nelle loro marine : ilche, per la lunghezza del viaggio , e perlo tedio e pericoli della navigazione, per-ciocché era uopo scorrere tutta la pa-lude della Tana, essi non impetrarono. Idetti ambasciatori, che erano due fratelli,ricevuti onoratamente dalla Città, e d unaveste di broccato, e duna libbra doro1 uno e laltro di loro donati, a Roma secandarono.