LIBRO PRIMO» 7f
dimorò , in ogni luogo presta gli fu e op»portuna ; e che per ia copia della contra-da grandissimi onori fatti gli fossero , pro-curò diligentemente e adoperò. Federicoprimieramente al laro di Garda venuto , etutti i suoi liti in ijna fusta girati, dall’ a-spetto e dall’ odore specialmente di quellacontrada, che al mezzodì risguarda, poichéella è di cedri e di melangoli piena, gran-demente rallegratosi , e dell’ amenità del-1’ acqua chiarissima dilettatosi , e delle pe-scagioni ancora incomparabilmente piacerprese. Pigliasi in quel laco, quasi nel mez-zo di lui, e dove più profonda è l'acqua ,un pesce assai delicato, da quelli dellacontrada Carpione detto, un piè per lopiù lungo, il quale in nessuno altro luogosi piglia: di questo pesce volle pigliare, entirollo volentieri Federico. A Verona poi,c a Vincenza, e a Basciano, e a Trivigi, e aConigliano , e nel Frigoli valicato; in Por-denone , che è ne’ suoi fini . e in Aquile-gia, riposatamente e lentamente camminan-do , pervenne. E di Pordenone tre suoiambasciatori al Senato mandò , che graziegli rendessero di ciò, che egli per tutti 5.luoghi della Città così liberalmente e contanto onore ricevuto stato fosse , e che cosihenivola verso se la volonià di lei avesseconosciuta. E partitosi d’Aquilegia, se n’an-dò nel suo regno In quello stesso tempo ac-ciocché a* non legittimi figlinoli , che pub-blicamente si nutrivano, il numero de’quali