Band 
Volume primo.
Seite
72
JPEG-Download
 

fJ2 ISTORIA VOTI zi AITA.'

grandemente cresciuto era , si sovvenisse jstanziò il Senato die da Signori dellarzanàstaja di buona farina ducento, e anfore di vinododici ogni anno fossero a loro governatoridonate : alle quali cose ducento carra dilegna da fuoco, di quelle de magazzinidella Repubblica , i loro soprastanti aggiu-gnessero. Smarrì e impaurì poco dipoi la cittàquesto, che la notte degli undici dAgosti»due torri, le più grandi e le più alte chein lei fossero , da cielo percosse arsero , eda fuoco, che di molto lontano si vedea ,le loro somme parti consumate rimasero :luna quella che nella piazza di San Marcoè , la cui vetta era indorata tutta : 1 altrafu nel mezzo della città , il campanile deFrati Minori. Il Senato poi a stanziare al-quante leggi , che a conservare le gabelledella Città appartenevano, si diede. Ancoranella chiesa di Santa Maria de Miracoli ,novellamente con adornamenti edificata ,acciocché essendo ella di picciolo spazio,con la sua leggiadria e artificio e spesa ,allampiezza delle altre Chiese sagguagliasse,lultimo dell anno le monache introdottefurono.

Lanno seguente 1490 , perciocché nellaCittà il morbo incominciò ad incrudelire,creò il Senato tre Signori sopra la Sanità;e questo magistrato di poi sempre si creòdi tempo in tempo. Quello anno crescendoogni di più il romore, che larmata di Ba-iasene Re de Turchi, di non molte navi,