LIBRO PRIMO. ^3
nel mare Egeo era per entrare , a fine discacciare il Signor Niccolò Sommaripa del-F isola di Paro, la quale egli reggeva epossedeva, e di tenersela ; M. Niccolò Cap-pello Provveditore con quattro galee andòal Zante per sua difesa, se bisogno ne glivenisse. Il Sommaripa inteso del Provvedito-re venuto , levò lo stendardo della Piepub-blica , e a lei si fé’ suggetto. E poco ap-presso il Signor Giovanni Cernovicchio , ilnome del quale e Pantorità era grandenella Schiavonia, mandò ambasciatori alSenato , pregandolo ad esser contento, cheil Signor Giorgio suo figliuolo potesse pi-gliare una figliuola di M. Antonio Erizzo amoglie. Fattosi sopra di ciò consiglio, di-liberò il Senato , che le nozze si facessero.Era allora M. Antonio Erizzo Yicedominodi Ferraraj il quale, avutane la licenza,in Yinegia si tornò, e promise si Cerno-vicchio la figliuola. La quale mentre chedagli ambasciatori in Ischiavonia si condu-ceva, il padre morendo lasciò il suo statoal figliuolo. Così avvenne che le nozze tralagrime, e congratulazioni celebrate, piùchiaro fine ebbero. 11 Signor Guido MariaRosso indi a poco in Yinegia con gran do-lore di tutta la Città si morì : la pompafunerale dalla Repubblica fatta gli fu solen-nemente , ed egli lodato con onorata ora-zione dal Sabellico. Il soldo suo e il nu-mero de’ cavalli, ched egli avea di con-