sue bisogne e alla sua dignità contrario, vera-*dicarsi. Alle quali cose tutte eziandio s’aggiu-gneva, che nel numero di que’SignorFrancesi,che appo il Re loro assai potevano, alcuni, conla occasion delle Italiane cose e del Papa,per dove eglino a passare aveano , spera-vano dover esser delle maggiori dignitàdella Chiesa accresciuti e onorati : alcunialtri poi la speranza accendeva e il diside-rio delle osti, e di governare i popoli, chesotto il Re venissero : e non pochi dallaloro leggierezza , e dalla voglia di vederecose nuove spinti , si moveano.
In quel mezzo ne’ mesi dell’ autunnoquasi per tutta la Lombardia tali tempi ecosi continove pioggie furono, che nel Ber-gamasco quindici piedi sopra l’usato leacque crebbero, e molti edifìcii gittati aterra, e ponti di sode pietre svelti e trat-tisi dietro, gran numero di donne e di fan-ciulli , e anche d’uomini , col loro empitorepentino, affogarono. Nè mancò che anco-ra nel Bresciano elle grave danno non fa-cessero. Il fiume Adice avendo gran partedi Verona allagata, e molte mura di casesovvertite , eziandio un ponte fermissimonel mezzo della città portò via. La Brentaparimente le ripe in più luoghi sopraccorsa,la miglior parte del Padovano d’alluvionee guasto disertò. Il Po sopra tutto le vici-nanze d’amendue le sue ripe in manieradanneggiò, che tutte di pianto e di lamentifur piene. E questa quasi sigmficazion di-,