108 ISTORIA YIN1Z1ANA
diliberò di più tiranni non supportare. Eraper avventura nel porto dell’ isola e dellacittà allora M. Niccolò Cappello Provvedi-tore , ivi con sei galee dietro a corsali ve-nuto. Cosi presa quella occasione i cittadi-ni e il popolo tutto, co’loro vecchi, e conle lor donne i bambini nelle braccia por-tanti , e con le loro vergini e fanciulli, alProvveditore andarono, e pregando che eglili volesse ricevere , perciocché morire pri-ma volean tutti, che più sotto a tiranniessere, con maravigliosa volontà alla Re-pubblica si donarono. Il Provveditore a’mag-giori loro liberalemente parlando, e Y altraturba consolando , la Città in fede dellaRepubblica ricevette ; e un gentile uomoYiniziano , che gli reggesse e ragione am-ministrasse , gli lasciò. Quelli di Nissia al-quanti giorni dopo mandarono ambasciato-ri al Senato , i quali gli giurassero sacra-mento di perpetuamente nella fede di luivolere essere . Questi ambasciatori uditi,fece il Senato legge , che i Nissioti, iquali di loro volontà dati s’ erano , siricevessero ; nè perciò s’intendesse che ri-cevuti fossero , se prima a 1 figliuoli delCrispo e alla loro madre non si desserogli alimenti. E così tutte le entrate diquelle isole furono lor donate mentre essivivessero , per quel conto.
In quel mezzo tempo da Papa Ales-sandro , il quale s’ era per molte cagioni