104 ISTORIA VINIKIANA
menti di Baiasene, il quale e naviglio eoste preparava , la Città anco ella di farearmata diliberò. Dunque ella il primo granConsiglio, fatto M. Antonio Grimano Ca-pitano generale , ordinò , che le galee cheerano finite, in acqua si traessero e for-nissersi : con le quali galee M. Antoniodi Luglio partendosi, in Ischiavonia passò.
In quel tempo un’ ambasceria de’ Fio-rentini al Senato venne, pregandolo che,perciocché il Re Carlo avea richiesta laloro Città ad esser contenta , che egli pergli loro fini la sua oste condur potesse; ilSenato gli consigliasse di quello che allasua richiesta fosse da rispondere .• e pari-mente in tutta questa bisogna e venuta delRe, ciò che egli, per la sua fede e con-siglio, estimasse che schifare e prestar do-vessero; perciocché essi grandemente nellasua prudenza si rimettevano , e rifidavansiquello dovere essere ottimamente fatto ,che egli consigliato loro avesse. Il Senato estimando questo uno dovere avvenire, checiò che esso a’Fiorenùm consigliato avesse,nè a Carlo, nè ad Alfonso si celasse, ri-spose agli ambasciatori : In cosi alta ma-teria e cosi alla fortuna isposta, non sape-re egh quello che fosse il migliore: e chese più conjetture ad una sentenza, chealle altre il traesse, non per ciò avrebbeegli ardire di dirlo loro ; perciocché la for*luna per lo più è nelle guerre madonna, espesso le cose fatte a ventura meglio cad-