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Volume primo.
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106
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100 ISTORIA VtNIZlANA

appropinquandosi, pregata dal Signor diquella Cit'à Pandolfo la Repubblica , ilquale a soldo di lei era, e in così sospet-ta stagione richiesto favore le avea ; M.Giorgio Emo vi mandò , il quale con au«torità di lei quella città e i suoi fini difen-desse : per li qua fini mentre le osti so-praddette paceficamente passavano , il Si-gnor Alessandro fratei bastardo del DucaGiovan Galeazzo di Melano , che era nelleparti del Signor Lodovico , di Parma fug-gendo , a loro n andò , per essere contrail zio suo. Era nella loro oste Ferdinandofigliuolo del Re Alfonso , giovane di moltasperanza; il Signor Niccolò Orsino Contedi Pitigliano , nelle cose e arti della guer-ra illustre ; il Signor Virginio parimenteOrsino, del quale sopra dicemmo, di quel-la fazion Capo ; il Signor Giovan JacopoTriulzi Melancse, di somma grazia trasuoi:a questi venne dietro e raggiunseli a Ce-sena il Signor Guido Ubaldo Duca d Ur-bino . E questa oste tutta di cavalli grossidue mila cinquecento , di fanti a piè ottomila era. A questa le genti del Re Carloinnanzi mandate avvicinandosi, ella a tutta1 oste non ebbe ardire di contrapporsi ; ecosì con la fronte d alcuna terra ben fer-ma , o dalcun fiume rafforzatasi , molligiorni nell oste si ritenne : nondimeno se-condo le occasioni, con leggieri e minutebattaglie , quanto 1 uno e P altro potessefecer pruova. Ma il Re Carlo , il quale e