MERO SECONDO. ÌQJ
Luigi parente suo, detto Monsignore d’Or-liens , e Giuliano Cardinale d’un fratellodi Papa Sisto figliuolo, e il Signor Anto-nio Prencipe di Salerno , del qual dicem-mo , a Genova con genti a piè mandati a-vea , acciocché essi nelle navi , che giàerano apprestate, salissero 5 e fatto il con-to del suo cammino , volea che il segui-tassero , per aprirgli eziandio dal mare nelregno Napoletano la entrata ; con f altraoste , hen grande e nel yero paratissima ,ne’ primi di Settembre passò le A!-ù, e adAste venne: dove il Signor Lodovico insie-me con la moglie e con Giovanni Galeaz-zo fighuol di suo fratello, e col Duca Er-cole di Ferrara suo suocero , incontro an-datogli , il ricevette : col quale avendo egliragionalo delle cose loro, con quegli stessiche seco avea menati , a Pavia si ritornò.Quella gita e quel ritorno gli ultimi ditutti i viaggi a Giovanni Galeazzo furono ;perciocché di flusso caduto malato , comeparca , ma , come si credette, di venenobevuto , dal zio datogli , egli l 1 Ottobre simorì. Cotanto negli animi e nelle mentidegli uomini la fella cupidigia di regnaree l’ambizione si vede potere. 11 Re Car-lo tra questo essendo in Aste , mutata ope-nione , chiamò a se da Genova Monsigno-re d’ Orliens , e ordinolli che ivi rimanes-se : perciocché sua terra era Aste , la qua-le 1 ’ avola sua in conto di dote dal padre dilei Duca di Melano avuto avea. Il Re fu di