108 , ISTORIA. YINIZIANA
vajole soprappreso ; e in quella città di-*morato mentre risanò , poscia si pose incammino , e alli venti d’Ottobre a Piacen-za pervenne. Era con lai infin là ito ilSignor Lodovico, il quale , ricevuta il diseguente novella, che il figliuolo del suofratello era morto , a Melano ritornò : ecavalcando la città in ducale vestimento,chiamarsi Duca non solamente sostenne ,ma sopra ogni cosa il volle: nè meno aveaciò diliberato , perchè Giovanni Galeazzodue figliuoli sopravviventi avesse morendolasciati.
Il Re Carlo, il quale prima che diFrancia si partisse, comechè a’Fiorentinimostrato avesse per i loro fini volere aNapoli condursinondimeno per la Roma-gna andarvi diliberato avea ; e per questacagione parte della sua oste v’avea manda-ta, sì a persuasione di Lorenzino de’ Me-dici cittadin Fiorentino , il quale con Pie-ro de’ Medici suo parente , di cui era ingoverno la Città , grande e acerba nimistàtenea ; e sì del Signor Lodovico , il qualeal medesimo Piero , perchè egli moglieOrsina avendo , nelle loro parti e del ReAlfonso s’ era tradotto, grande odio porta-va; a Firenze ire diliberò. Questa dilibera-zione a Firenze riportata, a nuovo e subi-to consiglio prendere commosse la Città. 11Re dopo questo da Piacenza partitosi , amano destra per la valle del fiume Tarogirando, ebbe » Pontremolo , terra nelle