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Delle memorie di Dante Alighieri e del suo mausoleo in S.a Croce / commentario secondo di Melchior Missirini
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con diligenza e felicemente. Lo che ci piace avvertire, perchè si volgalopera a discovrir di nuovo que monumenti venerandi, potendositroppo ben fare, che anche lesimio dipintore (Jav. Camuceini inRoma iscoprire per suoi ingegni testé i dipinti di due cappelle aSanta Maria del Popolo , sulle quali, come pur troppo accade ogni do-ve, era passato sacrilego il pennello dellimbiancatore. E per avven-tura il signore Scotti dipintore, che possiede suoi opportuni trovati afar rivivere i vecchi dipinti, e che esso pure avvisa travedere alcunatraccia delle pitture di che ragioniamo, saria atto a questo scovri-mento. E ci è tanto più caro invocare su ciò il soccorso dellartesua, che lo stesso valoroso archeologo canonico Moreni, nel produr-re la vitaMellAlighieri dettata dal Filelfo , lo disegna per questa ope-razione .

In oltre il gran Masaccio , che altissima lode dallo stesso divinoBuonarroto meritò, dipinse leffigie e la persona di Dante in uno deipersonaggi del quadro del Martirio di S. Pietro nella prodigiosa cap-pella del Carmine; e il sapiente pittore oltre averlo decorato dellabitopriorale, gli ha impartito tale autorità, che si pare che gli astanti cheinterrogano il suo senno, manifestino nellatto volersi acquetare allasua sentenza. Andrea del Castagno eziandio, giusta il testimonio delVasari operò lintera effigie di Dante al naturale nel Palazzo Car-ducci, e similmente limmagine dello Alighieri in dipintura fu intro-dotta in una delle lunette del chiostro di Santa Croce , e venne ri-tratta nella sala dellufficio del Proconsolato, e il Corella cantò inversi latini lo scovrimento di quel dipinto. Finalmente la sembianzadello Alighieri passò a decorare la reale Galleria, sublime stabili-mento, in che i Sovrani di Firenze , emulando costantemente la mu-nificenza Medicea, incliti esempii dellarti antiche e restaurate, conregali dispendii, a pubblico studio ed ammirazione collocarono.

Ora come che io abbia pretermesso i ritratti di Dante inal-zali nelle private abitazioni de signori fiorentini, che pur questi