siglier Vittorio Fossombroni , il Senatore Tommaso Principe Corsi-ni, il Consiglier Giovanni degli Alessandri, il Marchese TommasoCorsi, il Presidente Fortunato Ranieri Benvenuti, il Marchese Gino Capponi , il Cav. Antonio Ramirez di Montalvo, il Cav. Gio. Batt.Zannoni, il Di rettore Cav. Pietro Benvenuti , il Signor GiuseppeBaldi.
Infiammati cotesti primi autori del nuovo pensamento si volseroalla larghezza dell’animo de’loro concittadini e dei toscani tutti, offe-rendo ad essi la gloria di concorrere con opportuna sovvenzione al-l’eseguimento di sì bella impresa, e dirigendo ai medesimi tali elo-quenti parole, che adornando maggiormente la loro cortesia, meritanoche qui siano riferite.
Dissero adunque i prodi uomini: « La fama, che un ingegno» straordinario acquista colle sue opere alla patria, vuol essere ri-» cambiata con pubblica ed illustre prova di riconoscenza; e la pa-» tria, che paga il tributo dovuto al benemerito cittadino, è giusta» insieme ed avveduta, perchè fa cosa che propagasi ancora con suo» maggior lustro alla più tarda posterità. La storia che narra le valo-» rose gesta di Milziade in Maratona , palesa ad un tempo la gratitu-» dine d’Atene , che il fé’nel Pecile dipinger primo dei dieci capita-» ni, ponendolo in atto di animare i soldati alla memorabile pugna,
» che salvò tutta la Grecia . È presso a compiersi il quinto secolo da» che fu Dante , e lo straniero che a noi si reca tutto compreso d’am-» mirazione pe’rari uomini, che in ogni tempo hanno illustrato la» Toscana , cerca ansioso il monumento di questo, che sopra tutti gli» altri vola, come aquila, e non trovatolo, ne fa altissime meraviglie,
» e ci rampogna. Si rinnova adunque il progetto del monumento al-» l’Alighieri. Lo studio che si fa oggigiorno su Dante , il buon acco-» glimento delle nuove fatiche dei dotti sulla Divina Commedia , e» delle splendide edizioni di essa, e poi lo impegno, che ora si ha» grandissimo a eccitamento di virtù nei viventi, di tributare con