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DEL MEDESIMO MONUMENTO
Fu cruda, e fera, e al suo miglior ritrosa,
* E di Parti agitò sanguigna faceTua Patria, o Dante , e Te bandia sdegnosaIn strania terra, ove il tuo cener giace :
Ma dalle glorie tue surta famosa,
Or ti si volge con pietà verace,
E d’arti, e studi, e d’ogni gentil cosaRide beata in securtà di pace :
E vuoiti in forme eterne in suo vetusto
Tempio, e d’immenso allòr cinto le chiome,Al plauso cittadino or ti fà segno ;
Primo sedente nel Consesso augusto
De’figli del tuo senno, il cui gran nomeSegna i confini dell’umano ingegno.