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Delle memorie di Dante Alighieri e del suo mausoleo in S.a Croce / commentario secondo di Melchior Missirini
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febea: E perciò i Poeti specialmente estemporanei usavano fermarsi a quellapietra, e ivi con vicendevole periglio far prova del loro valore. Noi vorremmo,che quel monumento, benché rustico, fosse restituito al culto antico, e ve-nisse come un ara venerato, e sollevato da terra, e inscritto duna epigrafe,che annunciasse al passeggierò i titoli della sua celebrità : E questo diciamoperchè ci è avvenuto vederlo, benché senza colpa, dagli inscienti, indegna-mente profanato. Trovandosi in Atene , dice Cicerone nel secondo delle leggi,ella è cosa giocondissima sedersi neTuoghi dove gli uomini preclari si eranoanticamente seduti.

5 . È pure nel Palazzo Vecchio un Immagine del nostro sacro Cantore,che oltre il rispondere a tutti i Tipi migliori, che abbiamo del medesimo,presenta una severità, e terribilità, che meglio non potria offerirci un idea delrigore del secolo delFAlighieri, e dellausterità del carattere del Poeta me-desimo .

G. Nella Biblioteca del Convento degli Agostiniani di Santo Spirito esi-steano Codici della divina Commedia scritti dal Boccaccio . Cosi il Foggini assicurò, essere di mano del Boccaccio medesimo il Codice già di Fulvio Cer-vino, a cui il Zaccagna fece mettere per titolo: Dante scritto di mano delBoccaccio con unepistola sua in verso latino diretta al Petrarca con la manodi esso Petrarca in più luoghi: lEpistola si chiude: Jovannes de Certaldotu us.

7. Il Marchese Alessandro Capponi trascrisse la Versione e il Comentorelativo di Dante di Gio. da Seravalle.

8. Coluccio Salutati attese pure a tradurre Dante in versi latini.

g. Fu dedicalo a Cosimo II . Gran-Duca di Toscana una grande stampain quattro fogli rappresentante linferno di Dante , sui disegni di Bernardino Poccetti collincisione di Iacopo Callot.

jo. Nel Tomo 33 parte 1 pag. G de la Bibliothèque des Romans si leg-ge » 011 représentait en France le Poeme du Dante de la méme manièrequaux vieux temps de la Grece les rapsodes alloint représenter Fillade deville en village, un actuer prenant pour lui le récit du Poete, et les autresles paroles qui étaiant mises dans la bouche des Hèros.

11. Gli Alighieri avendo, dopo la morte del Padre, fermata la loro di-mora in Verona , si dissero Aligieri, e quasi questo cognome venisse dal la-tino aliger, lasciarono lantica arme, e fecero un ala doro in campo azzurroper impresa. E certamente il nostro divino fu grande Aligero, cioè portatore