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Delle memorie di Dante Alighieri e del suo mausoleo in S.a Croce / commentario secondo di Melchior Missirini
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di Dante medesimo nel Convito; parlando della lingua Italiana da essocreata perchè prendesse il posto della latina =. Questo e il solido nutrimentodi cui migliaja duomini sono per satollarsi, ed io ne appresto ad essi inabbondanza : questo è il nuovo giorno e il nuovo sole clxe sorgerà, da che ilsole usato sarà giunto alloccaso. Esso renderà la luce a quelli che giacciononelle tenebre, perchè lantico sole più non splende per essi = intendendola lingua latina.

19. Giova vedere nellErcolano del Varchi Fiorentino come questorinomato Scrittore, in riparazione detorti della Patria, locasse Dante incima di tutti i Poeti conosciuti.

20. Ora in Firenze v è chi Opera a dimostrare compiutamenteDante aver preso dal Tesoretto di Brunetto Latini suo Maestro lidea delsuo gran lavoro, ingrandendola e nobilitandola colla potenza immensura-bile del suo Genio creatore: Questo lavoro farà tacere tutte le supposizionirelative a frate Alberico, allo spettacolo sacro dato sul Ponte Rubaconte, e adaltre fonti, dalle quali si crede Dante avere attinto i semi del suo vastopiano.

21. Per giustificare il presente entusiasmo dellammirazione deToscani per Dante , e la convenienza di essersi rivolti ad onorarlo tanto solennemente,riferiremo il seguente passo del Ginguene' =. Giotto amico di Dante fioiivanella pittura: Egli era stato preceduto da Giunta di Pisa : da Guido da Sie­ na : da Cimabue di Firenze : Li vinse tutti, ma fu poi vinto da Masaccio , eda altri illustiù.

La Scultura facea pure i suoi primi tentativi sotto lo scarpello di Nico-la , e di Giovanni di Pisa . Le opere di questi furono estimate maravigliose ;tuttavia non fecero, che aprire la strada al Donatello , al Ghiberti , al Gel-lini, che tutti poi furono ecclissati dal gran Michelangelo .

Nellarchitettura Arnolfo di Lapo avea mostrato uno stile sublime,nondimeno lOrgagna lo superò.

11 solo Dante a un tratto si levò come Gigante, e non solo avanzò quantilo aveano preceduto, ma si locò in così alta sede da non essergli mai tolta.In un secolo lontano, dopo tanta barbarie, e fra così debili principii, chinon rimane maravigliato nel vedere la poesia e la lingua prendere un passotanto sicuro, e un volo tanto alto? Neversi di Dante , ogni persona e ognioggetto chEi volle dipingere agisce e si muove. La forza delle sue espres-sioni ci percote, e ci rapisce: il loro patetico ci commove: spesso la loro