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che più dell’aociajo temprato comune,ma è però malleabile a freddo, e riceveun pulimento di un nero vivissimo. Lasua gravità specifica, secondo Godonde Saint-Memin , è di 7,44^ e contiene,dietro la osservazione del medesimonaturalista,
ferro.g4,5
carbonio ....fosforo. i, 2 .
La sua composizione non differi-sce dunque da quella, che caratterizzal’acciajo, se non che per la presenzadel fosforo.
La precisa determinazione dellasua posizione nella terra è importanti*-'sima per istabilire l’origine naturale diquesto acciajo : ma ciò viene quivi tra-sandato perchè al certo poco importaagli agricoltori.
PROF. BRONGNIART.
ACCIAIO. ( Tecnologia Agricola.)
L’acciajo veramente altro non è©he il ferro combinato od unito in legacol carbonio i ossia è una preparazioneo particolare modificazione di ferro,mercè la quale esso diviene più fusibilee più duttile, ed acquista nel tempostesso una grana più fina ed una mag-giore densità, o almeno acquista la dis-posizione a prendere queste due ultimeoroprietà col mezzo della tempera .
( V . Ferro.)
acciarino. > v. Bath-
acciarino ROTATIVO.) FUOCO.
ACCIOTTOLARE. ( Tecnol. agri.)
Lastricare o coprir le strade, leaje, i cortili ecc. co’ ciottoli. ( V. gliarticoli Aja , Cortile , Lastricare eSelciare.)
ACCIUGA. ( Pes. ed Econ. civ. )
Piccolo pesce molto delicato, ilquale, insieme alle aringhe^ sardelle ecc.,fa parte del genere Clupeo. SeguendoCuvier , il quale stabilì fra le Clupee ilsotto genere delle Engraulidi , noi lo
A C C
descriveremo in luogo( E . Engraulidb. )ACCOLLAMENTO.ACCOLLARE.ACCOLLATURA.
più
acconcio.
(Grande
Agricoli.)
Troviamo questi vocaboli nel Di-zionario di Agricoltura pubblicato daiMembri dell’ Istituto di Francia, tra-dotto e pubblicato a Padova ed a Na-poli , per indicare i modi di avvinchiare,e disporre le viti. Altri Dizionarii ap-profittarono di siffatti vocaboli, ma sic-come non gli troviamo veramente neinostri scrittori, nè vediamo la necessitàdi farlo, così rimettiamo l’argomentoagli articoli Tendere le viti, Vite ecc.
ACCOLLATURA. ( Veterinaria. )Che cosa sia.
§. i. Così comunemente si chiamaquella contusione che il giogo fa allacoppa del bue.
Come si curi.
g. 2 . Trattasi comunemente talecontusione con semplice acqua saturatadi sai comune, o con faldelle di stoppainzuppata nell’acqua unita allo spirito divino. Se per altro invece di risolversirimanesse dura, converrebbe allora ap-plicarle sopra un cataplasma risol-vente ( v. questo vocabolo) ; e se poimalgrado a ciò si formasse della marcia,allora dovrassi prontamente aprire concoltellino l’assesso, e instituire la curadovuta. ( V. Assesso. )
ACCONCIAMENTO. ) ( Economia ACCONCIARE. J rurale. )Che cosa sia.
g. i. Rendere la terra suscettibiledi produrre una maggiore quantità dipiante, ovvero, piante più grandi, odimigliore qualità di quelle ch’essa avreb-be prodotto, se fosse stata lasciata odabbandonata a sè stessa.
Non deve confondersi con V ingrasso.
g. 2 . Molti confondono Vacconcia-mento con Tingrasso (v. Concime, In-