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CAPO I.
CENNI GENERALI INTORNO ALT-’ ACCOPPIAMENTO.
Il bisogno della copula è universal-mente sentito , e manifestalo.
§.6. La natura, a cui è affidatala conservazione degli esseri, non po-teva a meno di non riporre in codestocongiungimento una grande importan-za, e provvidissima quindi al suo primoapparire, accordò al maggior numerodei vertebrati un incremento di vita,un’ aumentazione di attività ed ancheun eccitamento speciale negli organigenitali, in particolare femminini ( v. gliarticoli Accrescimento, Frega, Gene-razione, Organi genitali ), dispensan-do parimenti in tutti un imperio'» etirannico bisogno, quantunque il piùspesso lo abbia fatto sorgente dei piùdolci e più forti piaceri ; cosicché glianimali sono a questo atto condotti daun istinto più possente della vita, po-tendosi ben asserire che innanzi di co-noscerne le dolcezze ne sentono unpresentimento involontario, et mentemVenus ipsa dedit.
§. 7. Dicemmo che la natura feceil più spesso dell 1 accoppiamento unasorgente di piacere , appunto perchèalcune specie furono in esso sventu-rate. I Gatti , gli Agoti ed i Gerboesicon un membro armato di punte addo-lorano le loro femmine, le quali vi siabbandonano strette da un irresistibileincanto.
§. 8. Si annunzia il bisogno dellacopula con una inquietudine ed un’agi-tazione tormentosa, colla perdita del ri-poso, e con un fuoco secreto divoratore.
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Questi sentimenti vengono in quasi tuttigli animali festevolmente mostrati a nor-ma della propria natura. Nei Mammife-ri , specialmente selvaggi, pare che piùdegli altri si appalesi pressante il biso-gno, talché misti agli accenti di tenerez-za manifestano i loro sospiri e i loro do-lori con grida particolari ; si abbando-nano ai maggiori eccessi, e le bestiepiù timide diventano ardite e spessevolte temerarie. L’antipatia e l’amo-re regnano fra loro insieme alla ge-losia, a tale che sembra pur vero lanatura aver disseminate queste passio-ni per nobilitare le razze, per esclu-dere i deboli, i malaticci e darne pre-minenza agl 1 individui giovani, vigo-rosi e robusti, affinchè le specie si ser-bino in tutta la loro forza e le razzenella loro purezza: cosa appunto cheessa considera senza farsi carico dellasventura di un individuo. Tra i grandiquadrupedi, it bestiame bovino unisceall’ imperiosa voluttà un intero senti-mento di compiacenza e di amore, equasi un desiderio di assaporarne ilpiacere con iscamhievole attaccamen-to, e ciò vien anche confermato da unvalente osservatore (il sig. S. S. ), ilquale ci assicura esservi Tori rigettatiaffatto da qualche Tacca , come alcunedi esse anche costantemente rifiutateda qualche toro. Così molti di loro, eassai di frequente, si uniscono per incli-nazione anziché per bisogno, e si inse-guono tutto il giorno 1’ un 1’ altro : di-visi appena, i muggiti amorosi appale-sano il loro fuoco, si cercano con unardore indicibile, nè temono, per ritro-varsi, di traversare i fiumi, i dirupi edi boschi. Riunendosi,essi si scostano dalresto dell’armento, e senza che nessunaltro vi si frammischi, godono sola-mente di stare e di pascere uniti. ( Bi-blioteca di Campagna , t. xii, pag. 74-)§. 9. Ciò accade pure, più o me-