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no, negli altri animali ; e se havvi chiardisca disturbare i loro amori, quasimostrassero di sentire la massima deldotto Virey : Che chi non sa morire èincapace di un vero amore, e che nien-te vi ha di mediocre nelle anime ar-denti, essi fieramente si battono a vi-cenda. Egli è impertanto con grandestupore che si osservano gli accanitie funestissimi combattimenti a cui siaccingono fra loro i Tori, i Cavalli , iCervi , ecc. per averne l’esclusivo di-ritto di godere, e meraviglia che dopola pugna si ritiri il vinto vergognoso aguarire le sue ferite o a rintracciare piùfacile conquista, mentre altero il vinci-tore non di altro stia in agguato cheun rivale più potente lo discacci a suavolta. I Tritelli marini hanno certe spe-cie di serragli che difendono a tuttosangue se per avventura alcuno tentas-se avvicinarvisi, e sono i tiranni delleloro femmine, come i despoti dell’Asia negli Harem : tanto sangue si spargeper la più dolce delle emozioni.
E chi crederebbe, che le femminedi tutti gli animali, paghe da questelotte, preferissero il maschio più corag-gioso per un istinto osservabile? Il co-raggio è infatti il primo titolo dell’amo-re 5 il bollor dell’età, il vigor delle mem-bra, la tensione dell’istinto, l’impetodelle passioni e la veemenza degli ap-petiti annunziano che l’individuo è at-tissimo a riprodurre la vita.
§. io. Così negli accenti degli Uc-celli si sente unirsi maestrevolmente laespressione della più delicata tenerezzaalla vivacità dei desiderj ; e più ancoraappare veramente mirabile F industriaamorosa negl' Inselli : ciò che faremovedere qui sotto, essendo sempre utiledi conoscere tutti i metodi di vita e leabitudini dei diversi animali, per valer-sene se fia d’uopo in alcune circo-stanze. ( p~. Capo III. )
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Durata .
§. 11. La durata n’ è variabilissi-ma : negli Uccelli è istantanea ; a lungosussiste nei Cani , nelle Volpi , nei Lupi ,i quali essendo privi di vescichette se-minali, e non gettando con forza il lorosperma nell’ utero, ma introducendoloa goccia a goccia, deggiono star moltotempo accoppiati per fecondare le lorofemmine: e siccome il glande del ma-schio si gonfia, e la vagina della fem-mina in quel mentre si restringe, cosìsono anche dalla propria struttura for-zali a rimanere uniti. Dura poi talvoltaper più giorni nelle Tartarughe , neiSerpenti , nelle Lucerte , ed in questofrattempo restano assorti pel piacere inun sopore e letargo profondo, non sen-tendo nemmeno il bisogno del cibo.
Intensità del piacere.
§. 12. Vistante del piacere è ac-compagnato da uno scuotimento uni-versale del corpo, e da una specie disussulto nervoso che fa talvolta caderel’animale in uno stato comatoso ed esta-tico : i Galli selvatici o di monte visono più degli altri soggetti.
§. 1 3 . Non credasi poi essere inogni specie egualmente intenso il sen-tire in tutto il congiungimento : pareanzi che la natura abbia accordato adogni essere una stessa quantità di pia-cere, e che, mentre ad una lo versatutto ad un tratto,ad un’altra lo dispensipiù o meno lentamente.
§. 14. Le femmine sono forse ingenerale meno volutlose : almeno il go-dimento le lascia più tranquille e menoagitate, ovvero sia queste si mostranoabbandonarsi solo ad un’estasi soave efelice, mentrechè il maschio è, per cosìdire, tormentato da un piacere acre epungente. Le Rane si annodano sì osti-natamente che si è provato a tagliarloro le gambe senza che però esse sidistacchino.