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Tomo primo.
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alla vedetta spiando quanto avviene nelparco, cerchino di pigliare il maschio,terminato eh’esso abbia Fazione, perricondurlo fuori, affinchè di lancio nonsi faccia a reiterare l 1 accoppiamento :ciò che riescila loro facilmente qualoragli vadano incontro con un pugno diavena. Il giorno appresso, o la serastessa, ove vogliasi, si riconduca il ma-schio nel parco, o se ne introduca unaltro, e quando abbia compita un’ altravolta la monta, lo si ritiri, come abbia-mo accennato.

§.28. Inoltre baderà il detentoredi queste razze di far uscire destra-mente dal parco tutte le femmine manoa mano che cessano di esser calde : eal maschio lascieranno un giorno di ri-poso ogni tre o quattro giorni di fatica,e questo avvertiamo,per evitare lo spos-samento dei più ardenti e frenare il mal-inteso interesse di alcuni, abbenchèforse la natura sia oltraggiata dalle no-stre prescrizioni, e non abbia ella stessainfusa negli animali, colle tendenze eristinto, quelle leggi che noi forse igno-riamo, ed alle quali certo obbedireb-bero di più, se per i modi di viverenon ne cambiassimo o modificassimo lanatura. ( V. Abitudine. )

§. 29. In tal modo operando, tuttele femmine verranno a tempo opportunocoperte ; il genio vicendevole si appale-serà meglio, o nascerà anche, ove man-casse, pel frequente vedersi; inoltre,se in alcuni animali fosse breve il ca-lore, o poco manifesto, si è in que-sta guisa che potremo approfittar sem-pre del momento opportuno : locchènon otterrebbesi qualora si avesse sol-tanto concesso l’accoppiamento.

§. 3 o. Conchiudiamo adunque,che l’accoppiamento devesi concederlibero , ma soltanto dietro le norme danoi ora additate, e tutto al più lo sipotrà permettere concesso dai posses-

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sori di poche femmine o di una sola,abbenchè potrebbesi anche in questocaso ottenere di farle coprire frammezzoa quelle del parco, ovvero anche unirsiin molti proprietari, e mantenere il ma-schio a spese comuni.

Scelta degl' individui d'accoppiarsi.

§. 3 1. Dapoichè havvi una bellezzapropria a ciascuna destinazione, importa■moltissimo d’impiegare ogni avvertenzaper iscegliere quegli individui (1) chepiù degli altri possono essere atti allaproduzione di esseri possibilmente inogni parte perfetti. Quindi si pongacura a determinare quale razza convengameglio riprodurre secondo l’uso pelquale il quadrupede abbisogna. Di poisi cerchino quegl’individui che più sonodotati delle caratteristiche proprie a cia-scuna destinazione, e quelli che, sì nelleforme, come nel carattere che partico-larmente li distingue, più si avvicinanoal puro stipite originario, come ancheche sieno giunti allo stato completo diloro accrescimento, e finalmente neglianimali trascelti, si cerchi che produca-no una maggiore possibile abbondanzadi seme, elaborato negli organi prepa-ratori sani e vigorosi, perchè dalla loroenergia dipende la maggiore o minoreattività del fluido prolifico.

§. 32 . Agli articoli che trattanodei diversi animali, noi dobbiamo darei veri caratteri propri di ogni specie,sì del maschio, che della femmina, e in-tanto desideriamo richiamare 1’ atten-zione alle generali prerogative che tuttiindistintamente deggiono avere.

Abbiano molta vigorìa nei movi-menti, un naturale docile e mansueto,

( 1 ) A suo luogo si descriverà purese si debba prestare maggiori cure nellascelta delle femmine o dei maschi, e a qualispecie se ne debbano più delle altre. ( V. 1»-CROCltUnABlKItXO. )