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Tomo primo.
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§. 62 . A disporre quelle giumenteche per natura o per malattia non ri-tengono, e che più volte indarno sicongiunsero col maschio, la Zoojatrianon cessa di dare parecchi suggerimen-ti, ma siccome son tutti incerti, così laesperienza empirica ce ne additò unodi efficace , il quale consiste nel te-nere in ogni razza un Asino di buonataglia, per farle con esso coprire una odue volte prima di accoppiarle con lostallone. Questo ritrovamento, siccomeproficuo, fu innanzi tutto tentato nelregno di Napoli , e si è poi diffuso coneguale successo nella Svizzera, in Fran-cia e nelle Fiandre . ( V. Genebaziokee Coito.)

§. 63. Alcuni hanno per costumedi eccitare alla monta sì i maschi, chele femmine con molte prescrizioni, an-che scandalose, ma, sieno pure sostanzeeccitanti e pratiche contro natura, tuttodev’essere proscritto, poiché la naturanon può abbisognare , nè può con-cedere alcun mezzo particolare perottenere ciò che essa accorda a suotempo, qualora appunto non debbasidare un poca di biada bollita nel vino,come avvertimmo al §. 54- Quindi nes-suno vorrà seguire cotali suggerimenti,riconosciuti più dannosi che utili dagliscrittori di cose rustiche, ritenendo perincontrastabile, bastare un cibo e unabevanda conveniente, e il buon governodella mano a rendere e conservare iquadrupedi domestici idonei all’uso cuisono destinati.

§. 64 . Arrivato il momento dellacopula, o sia un’ora prima, si darà almaschio un poca di biada, ma non giàda bere, perchè,come avverte il Sandri ,la vescica piena è di qualche impedi-mento al buon esito di questa funzione.

In qual luogo , in qual ora e manieradebba effettuarsi la monta.

§. 65. Devesi scegliere un luogo

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appartato, e costruito in modo che glianimali al momento della loro unionenon soffrano punto. Il luogo, scrive ilchiarissimo Sandri , convenevole per lamonta a mano dev’essere lungi dallavista del popolo e fuor d’ogni strepitoper non disturbare il maschio, e per-ciò stesso devono assistere le sole per-sone necessarie, e starsene anche insilenzio. Sia erboso, ventilato, secco,privo di polvere, d’intoppi e general-mente piano { se pur non si volesse cheuna porzione di terreno fosse più altaad oggetto di collocarvi sopra la bestiapiccola), sia anche possibilmente coper-to ad oggetto di guarentire gli animalidalla molestia del sole cocente, dal ven-to gagliardo e dalle piogge.

Quando non si vogliano far tene-re, come dovrebbesi, le J'emmine dadue assistenti, codesto luogo dev’essereprovveduto di due pilieri con anelli aiquali si possano attaccare le funi del ca-vezzone che loro cinge la testa. Questipilieri siano distanti da muraglie, poi-ché compiuto l’accoppiamento la fem-mina deve aver luogo a fare un piccoloavanzamento, come vedremo (§. q5).

§. 66 . Arrivato il momento op-portuno, non senza profitto certamenteove l’accoppiamento sia concesso , sug-geriscono alcuni di tenere nelle razzedei maschi interi ed ardenti, affinchéfacciano l’officio di eccitatori , e questicolla loro vivacità scopriranno le fem-mine calde, o le solleciteranno a dive-nirne qualora noi fossero.

Ove quindi si abbia codesto ec-citatore,gli si condurranno innanzi tuttele femmine che voglionsi far coprire, e• ssicuratisi di quelle che con ardenzabramano 1 ’ accoppiamento, si ritireran-no, e si faranno coprire dal maschio aciò destinato. Si avverta poi di ben as-sicurare P eccitatore affinchè non rechiguasto a qualche femmina.