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§. 6 7. Le femmine che si adope-rano coi ferri, si devono condurle sfer-rate nei piedi di dietro, e giunte tra ipilieri si assicureranno da una parte edall’ altra colle funi del cavezzone, o siterranno ben ferme dagli assistenti, co-me avvertimmo di sopra. Se fosseroinquiete, e non convenisse sferrarle,allora bisogna impastoiar loro i piedidi dietro, e se ciò non bastasse si use-rà anche del torcinaso ( vedi questovocabolo e Impastoiare ), togliendoloquando il maschio è montato, perchèdipoi suole la femmina starsene tran-quilla. Codeste precauzioni sono prin-cipalmente necessarie per le Yacche.
§. 68. Inoltre si allaccerà la coda daun lato attorcigliando anco dello spagoalle code fomite di m.olti crini, per assi-curarsi che questi non rimangano attra-verso la vulva ed offendano quindi ilmembro del maschio, ciò che gli cagio-nerebbe piaghe dolorosissime.
§. 69. Alle femmine che la primavolta si assoggettano all’accoppiamentodevesi procurare possibilmente un ma-schio già avvezzo, e per la stessa ra-gione ad un maschio novello debbqnsisottoporre femmine che furono madri,affinchè i due novizzi si tolgano megliod’impaccio.
§. 70. Frattanto, o il maschio sifa venir sciolto verso la femmina, o me-glio lo si guida da due uomini fornitodi cavezzone assai forte a tre anelli, ecolle funi sicure. Non appena vede lafemmina emette il suono che gli è pro-prio, accelera il passo per avvicinarla,mostra del brio e dà a conoscere ildesiderio che ha ; avvicinato che sia, lafiuta di dietro, si atteggia allo scherzoo s 1 impenna per montarne sul dorso.
§.71. Innanzi di permetterglieneperò la salita deve badarsi che sia benein pronto, e se non lo fosse, o per essernovello, o per difetto di sensibilità, lo
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si faccia girare un poco attorno di essa,a pochi passi di distanza ; e se, per locontrario, non lo fosse per ardore so-verchio, e sbuffasse, e venisse tutto insudore, allora è d’uopo calmarlo, ricon-ducendolo altrove. Quando poi trovasial punto richiesto, lo si lascia ascende-re, e se la coda della femmina non fosselegata la si tira con una mano da unlato. Se per caso scendesse senza averoperato, allora dovrassi pure farlo girared’intorno per ritentarne poco dopo l’a-zione, e se questa seconda volta riescisseinfruttuosa, allora lo si deve ricondurreal suo posto senza tentarlo più oltre.
72. Alcuni, anche dei più recentie celebri scrittori, vogliono che un as-sistente con una mano vestita di unguanto diriga la verga all’ apertura del-la parte per cui deve entrare, ma noi,che amiamo meglio vedere in tutto pos-sibilmente operar la natura, non consi-gliamo questo che ove sia stata per loinnanzi praticata, e quindi nel solo casoche il maschio vi sia assuefatto. Noi lavedemmo inutile moltissime volte : edi fatti la natura coi mirabili suoi secretiseppe infondere negli animali il nobilemezzo di accoppiarsi vicendevolmentecon tutta facilità e certo senza bisognodell’uomo. Tutto al più basterà quantodicemmo al §. 69.
§. 75. Per operare, si scelgano leore più fresche del mattino e della Sera,sia perchè il caldo meno gli affanni, siaperchè gli animali, e principalmente for-se le Yacche, essendo tormentate dallemosche, non possono stare tranquille einducono spesso il maschio a rifiutardi coprirle.
Quali avvertente debbansi usaredurante V accoppiamento.
g. 74. Durante l’accoppiamento sisciolgono i lacci dalle pastoie, 0 si tol-gono la fune ed il torcinaso a quelle! femmine con le quali si sono adoperati ;