Band 
Tomo primo.
Seite
194
JPEG-Download
 

ig 4 A C C

che si osservano più verso il di fuori j'tali strati circolari sono tagliati ad an-golo retto da linee divergenti dal cen-tro verso la circonferenza, che parago-nate furono alle linee delineate sur unquadrante orario, e che si chiamanoRaggi o Inserzioni midollari. Servo-no esse a stabilire la comunicazionefra la midolla rinchiusa nel canale mi-dollare e l’inviluppo erbaceo, la cuistruttura è intieramente analoga allamidolla. Gli strati legnosi più interni,che ordinariamente sono più colorati,di tessitura più solida e più compatta,hanno specialmente il nome di Legnoo anima del Legno ; i più esterni,d’ordinario di tinta più pallida, di tes-situra più molle, formano V Alburno oFalso legno. ( V. Alburno , 'Legno

TRONCO. )

§. 25 . I Fisiologi si accordano ingenerale intorno alla disposizione dellediverse parti che abbiamo enumerate,ma sono ben lungi dall’uniformarsi nel-la opinione relativamente al modo concui formate siensi successivamente que-ste diverse parti medesime. Havvi suciò parecchie teorie disparatissime ■ leime dalle altre, delle quali or ora espor-remo i principii, limitandoci alle partidi storico, cioè, a riferire l’opinionedegli autori senza discutere tutt’ i puntiche ci sembrano controversi: tale di-scussione sarebbe troppo prolissa, ed’altronde ci farebbe uscire dal disegnoche ci siamo prefisso (i).

(i) Il chiarissimo nostro Prof. Vìvianidì Genova ha pubblicato di recente alcunenuove scoperte relativamente agli organielementari dei vegetabili ed alle loro fun-zioni, le quali, per verità, mettono in dub-bio il principio fondamentale sin qui adot-tato nella Fisiologia delle piante. ( Dellastruttura degli organi elementari dellepiante, ecc. Genova , i83i ). V. Anatomiae b unzioni delle piante, Parenchima, Tron-co , Vasi spirali, ove avremo campo di

A C C

§. 36. Il Libro , indurendosi ,forma ogni anno un nuovo strato diAlburno , il quale diventerà V annoseguente uno strato di legno ; per con-seguenza :, gli strati legnosi , o l accre-scimento in diametro viene formatodall’ indurimento del Libro.

Questa opinione è la più general-mente diffusa, e quella che viene quasisola esposta, almeno in Francia , neilibri elementari e nelle lezioni pubbli-che dei professori. Si attribuisce essain generale a Duhamel, il quale, nellasua Fisica degli alberi , riferisce unafolla di esperienze ingegnosissime, concui cerca dimostrarne la solidità. Quan-do in primavera si tolga, dice egli daalbero un pezzo di corteccia, e che sene guarentisca la piaga dal. contattodell’aria coprendola con una lastra divetro, ecco ciò che vi si osserva: Sivede a poco a poco uscire dallo stratodel legno snudato e dagli orli tagliatidella scorza, picciole goccioline di un

esporre le belle teoriche di questo illustreitaliano , a motivo che alcune circostanzenon c permettono di dare ora quelle no-tizie che vorremmo.

Intanto non riesca discaro sapere chel’Imp. Accademia delle Scienze di Pietro-burgo propone al concorso il seguentequesito fissandone il termine per T inviodegli scritti nel dì i Agosto 1837, e stabi-lendo un premio di 200 ducati d’Olanda a chi ne darà la soluzione approvata daessa Accademia : u Un nuovo esame della11 formazione e dell’accrescimento del fusto15 delle piante dicotiledoni, sia in generale,li sia relativamente ai sistemi particolarin che lo compongono ; questo esame deve11 essere fondato sopra osservazioni e spe-li rienze, come anche sulla ripetizione »11 sull’ esatto esame delle sperienze, osser-u vazioni ed ipotesi specialmente dei sigg.11 Duhamel, Mirbel, Aubert , Du Petit-11 Thouars e Dutrochet .

11 Inoltre si rende indispensabile che’i li sigg. Botanici stabiliscano bene la teoriai> del sig. prof. Viviani, condizione neeessa-11 ria per la soluzione di questo problema e.

F. GERA.