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Tomo primo.
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può conoscere il numero degli annid’ un albero, dal numero degli straticoncentrici di Legno e d’ Alburno, checontatisi sul taglio traversale del suotronco. ( V. Età delle piante. )

§. 27. Duhamel , a far piùchiara la sua teoria, cita alcune espe-rienze opportune a constatarla. Perciòesso autore riferisce che avendo fattopassare un filo d’argento nello stratodel Libro, e condottine fuori i dueCapi, annodandoli fortemente insieme,egli trovò l’anno seguente il filo im-barazzato nello strato di Alburno , eformatosi di fuori un altro Libro.Passò alla stessa guisa nell'Alburno unaltro filo d’argento, eh’ ei ritrovò, incapo ad alcuni anni, impacciato neglistrati del legno. Egli è pertanto suqueste esperienze di Duhamel e sullarigenerazione del Libro per mezzo delCambio , che appoggiansi gli autori cheadottarono siffatta teoria.

§. 28. Sebbene si ritrovi in essala maggior probabilità, tuttavia pensia-mo, che uno dei fatti principali, unadelle basi di tale teoria, sia lontana dal-l'essere rigorosamente dimostrata ; cioè,la trasformazione del Libro in Al-burno.

§. 29. Parecchi autori (t), fra glialtri Alberto Du Petit-Thouars , lanegano formalmente , ed assicurano ,appoggiati sopra nuove sperienze, cheuna volta formato il Libro , non cangiapiù di natura, resta Libro e non diventaAlburno , come asserisce Duhamel ;ne deriva quindi che gli strati legnosinon hanno punto l’origine loro nellatrasformazione del Libro , ma proven-gono da tutt’altra causa. Il punto con-testato sta precisamente in determinare

(1) Mirbel e Dulrochet mentano puredi essere annoverati.

F. GERÌ.

A C €

l’origine di ciascun strato legnoso. Ornoi esporremo la teoria ingegnosa diDu Petit-Thouars, quanto alla forma-zione degli strati legnosi.

§. 3 o. L'accrescimento in diame-tro , o la formazione degli strati le-gnosi, devesi allo sviluppo di gemmeo embrioni fissi.

Questa ingegnosissima teoria è do-vuta, come dicemmo, ad Alberto DuPetit-Thouars, che ha successivameutesviluppata ne' suoi Saggi sulla Vegeta-zione. Secondo questo dotto botanico,tutti i fenomeni della vegetazione de-vonsi allo sviluppo delle gemme, eh’ eiparagona, per la struttura e gli usi loro,a IVembrione racchiuso nel seme. Ei leindica sotto il nome di Embrioni fissio aderenti, per opposizione a quellodi Embrioni liberi, o embrioni semi.Ecco in succinto le basi di questa nuo-va foggia di riguardare la vegetazione,e in particolare l’accrescimento in dia-metro del tronco, o la formazione deglistrati legnosi.

a. La gemma è il primo mobileapparente della vegetazione, e ne esisteuna all’ascella di tutte le foglie. In fatti,annunciansi sempre i fenomeni dellavegetazione, al ritorno della primavera,per mezzo dell’apparizione ; il rigonfia-mento è poscia lo svolgimento dellegemme. Tali gemme sono apparentinelle Piante Dicotiledoni e nelle Gra-minee ; ma sono latenti, e non visibilial di fuori, nelle altre Piante Monoco-tiledoni.

b. Le gemme ricavano i primi ma-teriali del loro sviluppo dai sughi checontengono gli otricelli del parenchimainteriore ; ed è in conseguenza dall’as-sorbimento di questi fluidi per mezzodelle gemme, ch’esso parenchima, pri-ma verde e succolento, passa allo statodi midolla. Di là il paragone stabilitoda Du Petit-Thouars fra il parenchi *