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ma interno relativamente alle gemmeed i cotiledoni relativamente alla gem-me tla dell’embrione.
c. Dall’istante in cui manifestansiqueste gemme , obbediscono esse a duemovimenti generali ed opposti, l’unoascendente o aereo, l’altro discendenteo terrestre. Risulta dal primo l’allunga-mento della gemma e del pollone ; dalsecondo, al contrario, la formazione dinuove fibre legnose e corticali ; cioèche a misura che allungasi la verga opollone, partono dalla bas» della gemmaalcune fibre legnose ed interne, che DuPetit-Thouars paragona alle radicelledell’embrione, e le quali insinuandosifra la scorza ed il legno, nello stratoumido di Cambio già esistente, discen-dono dalle parli le più superiori delVegetabile fino nel tronco, ove si riu-niscono, si stringono, si ravvicinano leune contro le altre, e formano così unnuovo strato legnoso.
3i. Tal è, in compendio, la teo-ria di Du Petit-Thouars. Essa consi-ste, come si vede, a riguardare l’accre-scimento in diametro, o la formazionesuccessiva degli strati legnosi, siccomeprodotta dallo sviluppo, o dallo svolgi-mento delle gemme , cioè da fibre le-gnose, le quali, avendo la loro originee il punto di partenza alla base di cia-scuna gemma , discendono fra il legnoe la scorza e ricuoprono ogni anno glistrati già formati d’un nuovo involu-cro, ed aumentano così il diametro deltronco.
§.32. Ad appoggio di questa nuo-va teoria, Du Petit-Thouars cita lanon-trasfor mozione del Libro in Al-burno , la formazione d’un cercine aldi sopra di una legatura circolare fattaad un ramo, o al tronco di un alberoDicotiledone. In fatti tutto il mondoconosce questo fenomeno,che il soprac-citato scrittore spiega nel modo seguen-
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te. Quando si fa ad un tronco una lega-tura, le fibre legnose che discendonodalla base delle gemme, fra il legno ela scorza, incontrano un ostacolo chenon possono sormontare, si fermano,accumulansi al di sopra di quell’osta-colo, e formano un cercine sagliente ecircolare. Da ciò nasce necessariamenteche le fibre legnose non potendo scen-dere al di sotto della legatura, tutta laparte de) tronco situato sotto di essacessa di crescere in diametro ; ed è infatti ciò che accade.
§. 33. Abbiamo, al principio diquesto articolo, annunciato, che, limi-tandoci alle parti di storico, esporremosemplicemente le opinioni degli autori,senza per altro voler confutarle. Nonriferiremo dunque qui le obbiezioniche parecchi scrittori mossero controla teoria di Du Petit-Thouars : similidiscussioni sarebbero in questo luogofuor di proposito.decrescimento in diametro deglidiberi Monocotiledoni.
§. 34 . Eo stipite delle Palme edegli altri Monocotiledoni di troncolegnoso, presenta una organizzazioneaffatto differente da quella del troncodi una Quercia o di un Pioppo . Quindiil suo accrescimento non accade nellamedesima forma. Nel tronco di unaPalma , tagliato trasversalmente, puntonon si osserva quella disposizione rego-lare delle varie parti interne del tron-co. Non vi è più nè canale midol-lari ;, nè legno , nè dlburno , nè Librodisposti a strati incassati gli uni neglialtri. L’interno del tronco trovasi pie-no d’un tessuto cellulare floscio e spu-gnoso, che costituisce la midolla , e lefibre legnose formano alcuni fascettisottili, sparsi senza ordine nel tessutospongioso del tronco.
§. 35. Vediamoora comesiforminoqueste diverse parti. Se si esamini un