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tere quadrangolari, dritte; uno siilocon due stimmi piccoli in forma di pen-nello; ovario semi aderente sfrutto ri-empito da un solo seme (monospermo)fatto a guisa di noce e circondato ocoperto dal calice persistente, reso sca-bro da punte tenninate spesso a guisadi ami e diversamente dirette.
Descrizione delle specie.
ACENA GLOBOSA. ( Acaena ad-scendens.)
Caratteri botanici specifici.
§. i. Caule corcato ; fogliette bis-lunghe, ovali, dentate in sega e glabre ;spighe globose.
Coltura .
§. 2. Il diligente abate Romano , neldarci volto in italiano il Botanico col-tivatore di Duniont de Courset , vi fecemolte aggiunte, e appunto parlandodi questa specie, che ei dice coltivarsiin varj giardini di Europa , si limita aprescrivere per questa pianta l’aranciera.( Tom. xn, p. 1 85 . )
Dimora.
§. 5 . E l’Acena una pianta perenneoriginaria dello Stretto di Magellano .
AG. FRANCESCHI.
ACER. V. Acero.
ACERA. V. Aceracee.ACERACEE.
Che cosa sieno.
§. i. Le Aceracee sono alberi oarboscelli legnosi, a foglie opposte,semplici o composte, e non istipulate,portanti fiori maschj o femmine, inconseguenza di esser rimasto abortitouno degli organi sessuali, disposti inracemi o in corimbo.
§. a. E poi questa una famigliadi piante Dicotiledoni appartenente ,secondo il metodo di De Jussieu , allaterza classe delle Polipetali a slami ipo-gini detta Ipopetali, edalle Talamfloredi De Candolle.
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Caratteri particolari.
§. 3 . Essa è caratterizzata da uncalice di un sol pezzo, ma diviso ; dauna corolla composta da cinque a novapetali inseriti sotto l’ovario, che abor-tiscono spesso; da stami in numero disette a dodici, che partono da un puntostesso ma non corrispondente affatto aquello dei petali ; da un ovario situatosopra un disco , e sormontato da unoo due stili e da altrettanti stimmi ; daun frutto di due o tre logge, oppurecomposto di due o tre caselle alate,contenenti in ciascuna loggia uno opiù semi dei quali spessissimo uno solotocca la maturità. Questi semi, attaccatinell’ angolo interno, sono senza peri-spermo, intieramente ripieni da unembrione dicotiledone, la radicella delquale si curva sui lobi.
Quali piante contenga.
§. 4 - Questa famiglia non contieneche due generi : l’ Ippocastano , dettovolg. Castagno selvatico ( Acsculus ),dì frutto semplice e un poco carnoso ;e V Acero , di frutto casellare, che hadell’affinità con la banisteria.
Che cosa sia.
§. i. Si è dato questo nome a unsale di calce che si trova nel succhiolatticinoso dell’acero oppio (acer cam-pestre ), secondo Scherer.
Caratteri fisico-chimici.
§. 2. Questo sale è bianco semi-trasparente, inalterabile all’aria, solubilein cento parti di acqua fredda, ed incinquanta di acqua bollente.
ACERBO.
§. r. La parola Acerbo indica ilsapore austero e astringente misto adun piccolo grado di amarezza e di aci-dità che si riscontra in tutti i fruttiprovveduti di sarcocarpo, grosso e suc-coso, prima che sieno maturi ossia pri-ma che sviluppino i materiali gommosi,