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Tomo primo.
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A C EColtura .

Le semenze di quest’ Acero simaturano a metà della state, possonoessere seminate sul momento, per dareneU’anno stesso piantoni di otto e diecipollici d’altezza, se la terra della semi-nagione sia stata bene preparata, e sein tempo del gran caldo sieno statisufficientemente innaffiati. Questo van-taggio, ch’esso ha comune con pochialtri alberi, aumenta di molto agli occhidel coltivatore (il quale guadagna cosìun anno di tempo) l’interesse, che glioffre di già sotto varj altri rapporti. Nelseguente inverno si può ripiantare que-sto piantone, od aspettare il second’an-no, e gli si dà uno spazio da dieciolto aventiquattro pollici. Germoglia con ba-stante rapidità per poter essere messoal suo posto nel quarto o quinto anno:pare che meglio gli convengano i terrenileggeri e caldi, che gli argillosi ed umidi.

ACERO BIANCO. -V. Acero fico.ACERO CANADENSE. V. Acero

ROSSO.

ACERO CAMPESTRE. Acer cam-pestre , Linn.

Sinonimia.

Acero comune ; Albero da vite ;A. dei boschi ; Chioppo , Fislucchio ;Lappo ; Oppio ; Pioppo ; SlucchioTestucchio ; Pontezo.

Caratteri botanici specifici.

Albero poco alto ed assai foltodi rami.

Ha la scorza screpolata, giallastrae spesso lagrimante ; le foglie picciuo-late e lisce, d’un verde oscuro, a cin-que o tre lobi ottusi alla loro sommitàe nei loro angoli : i frutti pubescenticon ale assai divergenti, e spesso perfi-no opposte. Fiorisce in Maggio.Dimora.

Questa pianta si trova frequente-mente nei boschi e nelle siepi di quasitutta la Europa , soprattutto in terreni

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aridi e pietrosi : offre molte varietà, dicui una è dioica, ,ra s< peggiante,una terza con le foglie screziate.

Vantaggi ed usi.

Il suo legno è forte, riceve unabella pulitura, ed è ricercato da tuttigli artefici che lavorano in legno duro:asciutto pesa libbre 5 i, once 1, gra-ni 3 per ogni piede cubico, e non perdenella diseccazione che un sedicesimodel suo volume : la ceppaja si vendesoprattutto a prezzo carissimo (1).

Dopo il Carpino questa è la piantapiù propria per formare palizzate, per-chè resiste bene alla cesoiatura, e se silascia crescere spontaneamente mettedei virgulti fino dalle radici ; preferibileè poi soprattutto nei terreni asciutti,anzi aridi, ove il Carpino non riesce :forma anche buone siepi, o, per dirmeglio, entra in esse con profitto, per-chè le rende impenetrabili agli animalidomestici ed al pollame; gode anche ilvantaggio di lasciar piegare i suoi ramisotto terra, e di prendere facilmenteradice, di modo che una pianta solapuò guarnire un vasto spazio, secondole ripetute nostre osservazioni. Tutti ibestiami, e specialmente le capre, neamano le foglie con trasporto, ed inmolti luoghi se ne colgono nella state,per farle seccare ed adoperarle per fo-raggio nell’inverno. ( V. Pecore.) Neigiardini a paesaggio tiene un postocompetente nel terzo o quarto filaredelle macchie fronzute, ed anche isolatoe tenuto basso di stelo.

Perchè dunque non lo si coltivacon maggior frequenza tanto per l’utile,

(1) Principalmente se ha sofferto moltevolte il taglio, e sia perciò diventata ber-noccoluta e nodosa, perchè in allora il legnoacquista una fibra molto intralciata e com-patta, ed è ricercata per iscatole, e per im-piallacciature delle suppellettili.

r . CERA.