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quanto pel diletto ? Forse perchè ètroppo comune? Perchè si moltiplicatroppo facilmente? ...
Coltivazione.
Quest 'Acero, si può riprodurre coimargotti e colle barbatelle ; meglio saràsempre però di moltiplicarlo per viadi semina, poiché con questo solomezzo, ponendolo in buon fondo, siriesce a farlo diventare ben grande. Ilpiù delle volte dà una ragguardevolequantità di sementi : ordinariamenteviene seminato di primavera in terrenoben preparato, ma sappiamo per provafare migliore riuscita seminandolo diautunno (i).
Quando si getta il seme nel postoper popolare nuovamente un bosco oformare una siepe, si abbandona il pian-tone che nasce a sè stesso, o tutto al piùviene rincalzato, o gli si dà una secondasarchiatura nel corso del second’ anno ;quando lo si semina poi ne’vivai, allorabisogna tenerlo più rado e prestar-gli parecchi lavori. Alla fine del secondoanno si ripianta in distanze di quin-dici a diciotto pollici, si mantiene ungambo solo, e si fa crescere tagliandoloin rastrelliera come gli altri alberi. Perpoterlo collocare al suo posto dev’ es-sere pervenuto al quinto anno : essoprende facilmente l’innesto delle altrespecie.
ACERO COMUNE . V. Acero cam-pestre.
ACERO COTONOSO. V. Acero
BIANCO.
ACERO CRETESE. Acer creticum.
(i) In alcuni luoghi d’Italia si scegliequest’acero per maritare le viti, e meritadi anteporsi all’ Orno , dapoichè colle suefoglie poco ombreggia il terreno. In Toscana lo si alleva nei luoghi bassi appunto persostegno delle viti, potandolo, e riducendoi suoi rami in giro a guisa di paniere. .
r. GERA.
A C E
Caratteri botanici specifici.
Albero più piccolo dell’^. mino-re, creduto da alcuni una delle suevarietà, ma è certo che forma una spe-cie (i).
Le sue foglie sono tenaci, a trelobi, a lobi intieri, di cui i laterali sonoi più corti.
Dimora e cottura .
E originario di Creta , e già dalungo tempo si coltiva nei nostri giar-dini, ove si riproduce per seminagioneo per innesto, e dev’essere collocato ecoltivato come il precedente.
ACERO DA VITE. V. Acero cam-pestre.
ACERO DELLA VIRGINIA. Ve-di Acero americano e A. bianco.
ACERO DI CARLO VAYER.V. Acero bianco.
ACERO DI CAROLINA.
Caratteri botanici specifici.
E dioico come molti altri Aceri,ha i rami rossi ; le foglie a tre lobicorti ed ottusamente dentati ; i forirossi e disposti in mazzetti sessili e late-rali ; i frutti piccoli, ruvidi e poco di-vergenti.
Dimora .
Questa pianta si trova alla Caro-lina nelle paludi , ove ne vedemmo
(i) Lamarck non lo riconosce, conLinneo , Alton , e Bosc , come una speciedistinta. Allorché quest’ Acero arriva aduna età alquanto avanzata, le sue foglienon hanno più lobi, e sono semplicementedentate : è un alberetto ramosissimo e mol-to diffuso.
Noi consideriamo come varietà di que-sto, T Ac. sempervirens di Linneo , le dicui foglie appunto sono persistenti, e diun verde carico e luccicante al di sopra.Merita di essere introdotta nei nostri giar-dini, ponendo mente che sì questa varietàcome la Cretese , propriamente detta, a-raano una esposizione più calda degli altriAceri .
F. GERA.