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Tomo primo.
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211
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il

V . Acero

sZttv,Wild.

; A. ila-Lam.

turalmente

: ifici.da alcunidi’ A. iiu-•o di cre-impercioc-ottusi ede pelosenella pa-piccoli ee più di-mtemente,

in Fran-a quell’e-in queiima serveste benis-Parigi . Sidi mar-A. fico ;e costan-che du-)ero con-e diremo

monspes-

■ AlberoA. trifo-jam.

ran coniojo bel fo-le stradenolli luo-iti, come

. cera.

A C E

Caratteri botanici specifici.

Albero piccolo, folto di rami, conla scorza rossiccia; le foglie sono pic-cole ed a tre lobi acuti rare volte den-tati, tenaci, e d’un verde oscuro ; i fiorirari ; i fruiti rossiccj e poco divergenti.

Dimora.

Cresce naturalmente nei terreni piùaridi dell’ Europa Meridionale in mezzoalle pietre provenienti dalla decomposi-zione degli scogli : fiorisce in Maggio.

Coltura e pregi.

Tale proprietà lo rende preziosoaH’agricoltura, anche nel clima di Pa-rigi , ove riesce benissimo, benché perfatalità sia ivi conosciuto assai poco esolo in qualche giardino a paesaggio. Loabbiamo trovato nel Piemonte e nellevalli della Svizzera italiana tenuto asiepi bellissime, in luoghi ove pochi al-tri alberi possono riuscire, sovra scoglicioè, che non avevano terra che nelleloro fessure : lo si può adoperare all’uo-po nelle siepi per la sua proprietà na-turale di attortigliarsi tenacemente coisuoi rami , e di conservare le fogliedurante anche una gran parte dell’in-vernO. In un terreno migliore sorge allevolte a trenta o quaranta piedi d’altez-za, ma molto lentemente. Quest’aceroproduce un bell’effetto nei giardini apaesaggio, sia collocato al terzo filaredei macchioni fronzuti, sia piantato iso-latamente in qualche distanza da essi,od in mezzo alla verzura, sia tenuto incespugli o messo in palizzate : e godedi tanto favore per la testa globosa efoltissima, e per le foglie che cadonomollo tardi , o che sono persistentiquando la stagione non è rigorosa,d’ un verde oscuro lucente, e perciòformante contrasto con tutti gli altrialberi : il suo legno è durissimo.

Ai coltivatori montanari dovrebbe-ro risuonare agli orecchi coteste paroleche noi diremo loro una volta per sem-

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pre : Piantate l ’Acero minore nelleparti più aride delle vostre possessioni,nei luoghi ove i sassi non permettonoaltre coltivazioni ; servitevene per for-mare siepi, e completare quelle che inqualche parte fossero difettose, ed assi-curatevi che lavorate utilmente per ivostri figli, e pel vantaggio generaledella società.

Viene riprodotto col mezzo deisemi che si spargono sulla terra primadell’inverno, o colle margotte che pren-dono radice nel corso dell’anno : am-mette anche la propagazione per bar-batelle, quando lo si sappia convenien-temente collocare e coltivare.

ACERO MONTANO . Acer monta-nina, Wild,

Sinonimia.

Acero di montagna ; Acer spi-caturn, Lamarck ; A. pensylvanicum,II. P. ; A. parviflorum, Ehrh .Caratteri botanici specifici.Àlbero di seconda grandezza, dicui le foglie sono grandi, pubescenti eglauche al di sotto, con tre o cinquelobi acuti e dentati, i fiori giallognoli,disposti a racemi composti, eretti, ed ifrutti semi-divergenti.

Dimora, pregi e coltura.

Cresce nelle montagne dell’Ame-rica Settentrionale , si avvicina di moltoall’acero striato per la forma e gran-dezza delie foglie, e si pianta com’essonei giardini di piacere. Si propaga spe-cialmente pervia d’innesto a occhio,che cresce sempre benissimo (i).

(i) Giova inoltre sapere che VAceromontano è piuttosto un grande arboscelloche ha i fiori piccoli con calice a cinquedivisioni ovali, cigliate, e con cinque pe-tali lineari una volta più lunghi del calice,disposti in ispighe lunghe da tre a quattropollici. I fiori maschili hanno da sei a settestami: fiorisce in Aprile.

G. Baubino ci ha menzionato pure