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V . Acero
sZttv,Wild.
; A. ila-Lam.
turalmente
: ifici.da alcunidi’ A. iiu-•o di cre-impercioc-ottusi ede pelosenella pa-piccoli ee più di-mtemente,
in Fran-a quell’e-in queiima serveste benis-Parigi . Sidi mar-A. fico ;e costan-che du-)ero con-e diremo
monspes-
■ AlberoA. trifo-jam.
ran coniojo bel fo-le stradenolli luo-iti, come
. cera.
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Caratteri botanici specifici.
Albero piccolo, folto di rami, conla scorza rossiccia; le foglie sono pic-cole ed a tre lobi acuti rare volte den-tati, tenaci, e d’un verde oscuro ; i fiorirari ; i fruiti rossiccj e poco divergenti.
Dimora.
Cresce naturalmente nei terreni piùaridi dell’ Europa Meridionale in mezzoalle pietre provenienti dalla decomposi-zione degli scogli : fiorisce in Maggio.
Coltura e pregi.
Tale proprietà lo rende preziosoaH’agricoltura, anche nel clima di Pa-rigi , ove riesce benissimo, benché perfatalità sia ivi conosciuto assai poco esolo in qualche giardino a paesaggio. Loabbiamo trovato nel Piemonte e nellevalli della Svizzera italiana tenuto asiepi bellissime, in luoghi ove pochi al-tri alberi possono riuscire, sovra scoglicioè, che non avevano terra che nelleloro fessure : lo si può adoperare all’uo-po nelle siepi per la sua proprietà na-turale di attortigliarsi tenacemente coisuoi rami , e di conservare le fogliedurante anche una gran parte dell’in-vernO. In un terreno migliore sorge allevolte a trenta o quaranta piedi d’altez-za, ma molto lentemente. Quest’aceroproduce un bell’effetto nei giardini apaesaggio, sia collocato al terzo filaredei macchioni fronzuti, sia piantato iso-latamente in qualche distanza da essi,od in mezzo alla verzura, sia tenuto incespugli o messo in palizzate : e godedi tanto favore per la testa globosa efoltissima, e per le foglie che cadonomollo tardi , o che sono persistentiquando la stagione non è rigorosa,d’ un verde oscuro lucente, e perciòformante contrasto con tutti gli altrialberi : il suo legno è durissimo.
Ai coltivatori montanari dovrebbe-ro risuonare agli orecchi coteste paroleche noi diremo loro una volta per sem-
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pre : Piantate l ’Acero minore nelleparti più aride delle vostre possessioni,nei luoghi ove i sassi non permettonoaltre coltivazioni ; servitevene per for-mare siepi, e completare quelle che inqualche parte fossero difettose, ed assi-curatevi che lavorate utilmente per ivostri figli, e pel vantaggio generaledella società.
Viene riprodotto col mezzo deisemi che si spargono sulla terra primadell’inverno, o colle margotte che pren-dono radice nel corso dell’anno : am-mette anche la propagazione per bar-batelle, quando lo si sappia convenien-temente collocare e coltivare.
ACERO MONTANO . Acer monta-nina, Wild,
Sinonimia.
Acero di montagna ; Acer spi-caturn, Lamarck ; A. pensylvanicum,II. P. ; A. parviflorum, Ehrh .Caratteri botanici specifici.Àlbero di seconda grandezza, dicui le foglie sono grandi, pubescenti eglauche al di sotto, con tre o cinquelobi acuti e dentati, i fiori giallognoli,disposti a racemi composti, eretti, ed ifrutti semi-divergenti.
Dimora, pregi e coltura.
Cresce nelle montagne dell’Ame-rica Settentrionale , si avvicina di moltoall’acero striato per la forma e gran-dezza delie foglie, e si pianta com’essonei giardini di piacere. Si propaga spe-cialmente pervia d’innesto a occhio,che cresce sempre benissimo (i).
(i) Giova inoltre sapere che VAceromontano è piuttosto un grande arboscelloche ha i fiori piccoli con calice a cinquedivisioni ovali, cigliate, e con cinque pe-tali lineari una volta più lunghi del calice,disposti in ispighe lunghe da tre a quattropollici. I fiori maschili hanno da sei a settestami: fiorisce in Aprile.
G. Baubino ci ha menzionato pure