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Tomo primo.
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ima di met-ha un aspet-o è bianco,sser duro, si5 qualunquenon perdemie, e pesare quaranla-lattro. Vienei dei prece-da fabbrica-sicali ; se nela costruzio-

roduce spar-poco dopoin luogo ap-, se si vuolerimavera se-coltivazionea dell’ Ace - )i all’ innestoè gl’ innestii quasi sens-itivo del suo,ato in viali,dato, e pro-isimo effetto,uon terreno,aver sempread autunnol’incontro lola, le perde

coltivato cheidilli, e pareza con cui lee guaste dagli

io,. nonché le:he Base noncrlìe si coprano° Ae\l'A. fico,>lto in grumiono ghiottissi-

A C EVarietà.

Quest’ albero offre due varietà :una a foglie sereniate poco notabile, equindi meno ricercata di quella del-l’acero fico , ed un’altra a fioglielaciniate ed increspate in una singo-larissima forma. Quest’ullima, di cui lefoglie sembrano semipasse, è molto sti-mata dagli amatori dei giardini a pae-saggio, come propria a contrastare conaltre piante, e perciò viene assai molti-plicata, innestandola sovra essa medesi-ma o sopra VA.Jico nei vivaj che cir-condano le grandi città. Viene anchechiamalo Acero a fioglie di prezze-molo, Ac. laciniato : questa varietà ècagionala da malattia, e perciò essa nonfiorisce mai, e vive poco.

ACERO RICCIO . V. Acero pla-tano.

* ACERO ROSSO. Acer rubrum,Linn.

Sinonimia.

Acer Canadense , Gaulier ; A. coc-cineum, II. K. ; A. virginianum, Ilcrm.Catuby ; A. rubrum , var. b , Encicl.

- e male vien detto da alcuni Acero

di Carlo IVager.

Caratteri botanici specifici.

Quest 1 Acero è pure dioico: ha ifiori muniti di una corolla a cinquepetali, poligami come nell’ A. bianco,però posati sopra peduncoli più gra-cili di questo , più allungati ed an-che di un rosso più cupo. Gli ovariidei fiori ermafroditi, che nel bianco so-no rigonfiati e cotonosi, in questo simostrano glabri e compressi. Le fioglie

me e ne traggono grande pascolo le Api.Ciò dovrebbe quindi interessare i pro-prietari: ed i coltivatori di tali insettipreziosi a moltiplicare l'Acero platano ,che d’altronde vive bene anche in terrenifreschi e sassosi, e in qualunque sposizio-ue. ( V■ l’articolo Ape.)

A C E ai 3

con picciuoli sottili, sono di un colorverde, spesso cangiante in rosso, den-tate, vellutate al di sotto ; i rami sonopure rossastri.

Origine e coltura.

E originario dell’America Setten-trionale , e cresce dal quarantottesimogrado di latitudine nel Canada fino allaestremità della Florida , e della Bassa-Luigiana.

Ama i luoghi umidi, le paludi ed iterreni che vengono frequentementeinnondati, ed esige le stesse cure ac-cennate nell’acero bianco, cui avver-timmo somigliare. Esso però cresce piùdi quello ove si trovi in terreno favo-revole, poiché acquista fino a 70 piedidi altezza, e da tre a quattro di diame-tro, mentre che l’ A. bianco di rarogiugne a passare i 5 o piedi ( come avevaquello che coltivava Dumont dii Cour-set, almeno, per quanto egli stesso cinarra nella sua importante opera chepiù volte abbiamo occasione di citare );quindi Uose, opinando in contrario,cadde in errore.

Usi.

Viene coltivato in molli giardinie nei parchi in grazia delle sue bellefoglie, e nel resto non merita di venirenaturalizzato nei nostri boschi, comepropose qualche erudito : i semi matu-rano prima di quelli iclY A. bianco.

Anche nell’America serve soltantoad usi poco importanti,sebbene ne sianomolti, e nemmeno si pregia come com-bustibile. Si fanno perciò seggiole, fi-latoi, armature di selle, pale ed altrisimili lavori, suppellettili ec., e più chesia si fabbricano casse da fucile e dacarabine che riescono ad un tempo leg-gere, belle e solide,purché si adoperi diquella varietà che invece di avere lefibre legnose longitudinali, le ha a zig-zag. Kalmtiota ( Viaggio in America ,t. a, pag. 209) ci racconta che nel suo