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Tomo primo.
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ACERO ZUCCHEROSO . Acersaccharinurn.

Sinonimia.

Acero del Canadà , e in America e al Canadà dicesi A. platano , A. pla-tanoide.

Albero di prima grandezza, e cheperciò arriva talvolta nel suo paese ori-ginario dai settanta agli ottanta piedi, ecomunemente dai cinquanta ai sessanta.

Caratteri botanici specifici.

Ila i fiori erbacei, piccoli, gial-lastri o verdicci, retti da peduncoli sot-tili, flessibili, e disposti in racemi pen-denti e poco guerniti. Le foglie , larghecirca cinque pollici, sono palmate, acinque lobi intieri ed acuti, d’un verdequasi egualmente oscuro si al di sopracome al di sotto, però meno intensonella pagina inferiore, e sono rette dalunghi peziuoli ; ha i frutti formatidi cassale ovali, rigonfiate, le cui alesono corte, rilevate e ravvicinate, moltomeno aperte che nell’’^. platano.

Le sue foglie rassomigliano tantoa quelle deW 1 Acero platano , che, nonavendole sott’occhio, bisogna essereespertissimi per poterle distinguere ; sipuò togliersi però da tale incertezzastrappando una foglia, da cui non iscor-rerà queU’umore latteo che in ciò fa-cendo scorrerebbe dall’acero platano.

Dimora.

Quest 'Acero è originario del Norddegli Stati Uniti di America e del Ca-nadà , dove cresce nei luoghi freddi edumidi, ma che però sieno fertili e dimontagna.

Usi e pregi.

Da questa pianta si ricava princi-palmente lo zucchero, chiamato Zucche-ro d'Acero, come diremmo più sotto,quantunque se ne estragga egualmentedall * Acero rosso e dall’ Acero negun-do, e se ne possa estrarre anche pro-babilmente dall’ Acero spungoso , e da

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quello di Carolina , che viene in gene-rale confuso col Rosso.

Coltura.

Quest’ albero prezioso si coltivagià da gran tempo in Europa , ma non-dimeno esso vi è ancora assai raro. Neicontorni di Parigi non se ne conosconoche due o tre fusti robusti abbastanzaper dare del seme, e perciò in genera-le si moltiplica coi germogli fatti ve-nire dall’ America , o per via d’inne-sto. Tale innesto riesce benissimo sul-l’acero rosso e sull’acero fico , maassai difficilmente sull’ Acero platano ,quantunque in apparenza sia a questopiù rassomigliante, soprattutto quandol’innesto vien fatto ad occhio chiuso.

Il suo seme bisogna spargerloquanto prima sia possibile ; devesi poiaspettare anche due anni innanzi chespunti, imperciocché quando esso nonè più fresco rare volte dà fuori nel pri-mo anno : richiede un terreno leggieroed ombreggiato. Allorché il piantone ègiunto all’altezza di sei od otto pollici,si può traspiantarlo a questa stessa di-| stanza : al termine di due anni lo sitoglierà nuovamente per ripiantarlo inun altro luogo alla distanza di venti otrenta pollici, e quivi resterà fino alladefinitiva sua traspiantazione, cioè perdue o tre anni ancora, germogliandoesso un po’più lentamente degli altri.E molto adattato a formare viali, e adessere collocato al quarto filare dei mac-chioni fronzuti, nè manca di produrreun buon effetto anche isolato, giacchécresce dritto, ed ha la testa bellissima.

In alcune opere recenti si propo-ne di piantare delle foreste di quest’a-cero, per supplire allo zucchero dellecolonie ; faremo vedere nondimeno piùsotto, ch’esso non può rispondere util-mente allo scopo che si propongono gliautori di quelle opere. Nella grandeAgricoltura il profitto deve risultare