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in alto del fusto, e l'altra al basso, la se-conda piaga dà più liquore della prima:egli assicura inoltre che non si può ac-corgersi, che l’albero sia estenuato, dalliquore che somministra, quando unosi contenti di farvi una sola incisione ;ma facendone quattro o cinque ad og-getto di ritrarne una gran quantità diliquore, allora gli alberi periscono, onegli anni successivi danno sempremeno liquore . 8.° I vecchj Aceridanno minor quantità di liquore, chei giovani, ma lo danno più zucche-roso. 9. 0 Il Gautier prova con espe-rienze validissime, che il liquore scórresempre dall’ alto della piaga, e mai dalbasso dell’incisione. io.° A fine di nonguastare gli alberi, si usa fare le inci-sioni dal terminare di Marzo al princi-piare di Maggio, perchè in questa sta-gione le circostanze sono più favorevo-li all’ abbondante raccolto del liquore.Giova altresì avvertire, che il liquoregrondante in Maggio ha spesso un gustod’erba assai ingrato. Al Canadà però sidice, che allora il liquore ha il gustodi sugo.
Dopo aver raccolto una quantitàdi sugo d’ Acero , come per esempiodugento pinte, viene esso riposto nellecaldaie di rame o di ferro, per farlosvaporare all’azione del fuoco: quandosorge la spuma, essa viene levata, equando il liquore comincia a conden-sarsi, si ha la cura d’agitarlo continua-mente con una spatola di legno, perimpedire che non si abbruci, e per ac-celerare la evapoi’azione. Allorché que-sto liquore ha acquistato la consistenzad’uno sciroppo denso, viene versato incerte forme di terra o di scorza di be-tula, ove raffreddandosi s’indurisce, edin tal guisa si ottengono certi pani otavolette d’uno zucchero dolce e quasitrasparente, che riesce abbastanza gra-to, se si ha saputo cogliere il grado
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conveniente di bollitura ; poiché lozucchero d 'Acero troppo cotto acqui-sta il sapore di melasso o del bruttosciroppo di zucchero, che diventa dis-gustoso.
Dugento pinte di questo liquorezuccheroso danno ordinariamente diecilibbre di zucchero ; alcuni raffinano losciroppo col bianco d’uovo, e questometodo rende lo zucchero più bello epiù gustoso ; altri guastano lo scirop-po piacevole al gusto aggiungendo dueo tre libbre di farina di tormento indieci libbre di sciroppo cotto. Vero è,che questo zucchero è allora più bian-co, e che viene anche lalora preferitoda coloro che non conoscono quest’ar-tifizio ; ma ciò diminuisce mollo l’odo-re grato ed il sapore dolce, che deveavere lo zucchero d 'Acero quando nonè adulterato.
Il liquore zuccheroso, che si ri-cava in primavera, nel tempo che legemme dell 'Acero cominciano ad aprir-si, ha non solo un ingrato sapore d’er-ba, ma di più si disecca difficilmente,ed assorbe facilmente l’umidità dell’at-mosfera : questo difetto obbliga quegliabitanti a farne uno sciroppo simile aquello di Cappel venere. Lo zuccheroUn'Acero, acciocché sia buono, deveesser duro, d’un colore rosso, alquantotrasparente, di un odore soave, e dol-cissimo al palato.
Un albero può anche sommini-strare certa quantità di zucchero perun numero d’anni, secondo il terrenopiù o meno fertile in cui si trova e se-condo la cura che, gli si prestò, ma fi-nisce poi col perire estenuato. Comedunque si vorrebbe mantenere unapiantagione di questi alberi in Europa per il corso di venti a trentanni al so-lo oggetto di ricavarne dello zucchero ?Le spese di coltivazione, piantagioneed imposizioni, ec., porterebbero cer-