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Tomo primo.
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10 tutti ie. —An-i sue os-simili ri-

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Volte penosa, stertorosa ed intercet-tala; gli occhi si rendono immobili,languidi ed abbattuti ; si dilata la pu-pilla e l 1 iride si fa insensibile alla luce ;i muscoli delle membra e del tron-co si pongono in rilasciamento, e benespesso vedrannosi immobilità ed in-sensibilità assoluta. Questi sintomi dalminor grado presto sf portano al mag-giore, e se l’animale non viene soc-corso a tempo, muore così miseramen-te, e con gran pena di chi lo osserva.Un eccellente antidoto sono gli acidivegetabili, il caffè ecc. ( V. Orno ePapavero sonnifero. )

§. 9. * Siffatti sintomi si appalesa-rono pure e con maggior forza dietrouna dolosa amministrazione fatta ap-punto per cagionare la morte a qualcheanimale. Il dotto Lassaigne molto stu-diò sul modo di riconoscere codestoveleno, e torna perciò utilissimo il ri-conoscere le sue giuste osservazioni edi suoi procedimenti.

Con un emetico si cerca di otte-nere il vomito, e se lo si ottiene, al-lora si raccoglie la materia emessa, sievapora ad un moderato calore, e sitratta il residuo con l’alcool per sepa-rarne le sostanze animali, e scioglierel’acetato, come pure l’osmazoma ed al-cuni altri sali. Decantato l’alcool, sievapora, e la materia che abbandona siscioglie nell’acqua ad oggetto di separa-re tutte le materie grasse che si tro-vano. Si lascia quindi evaporare spon-taneamente quest’ultima soluzione, equando contenga dell’acetato di mor-fina, allora lo si vede cristallizzare inprismi divergenti di color giallastro, ericonoscibili ad un sapore amaro, comeabbiamo notato di sopra', alla loro de-composizione coll’ ammoniaca ed allosviluppo dell’acido acetico quando vi siversi dell’acido solforico concentrato,e finalmente al color rosso d’arancio

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che questi sali manifestano al contanodell’acido nitrico.

Ma questo sale ove si trovasse inpiccolissima quantità rimarrebbe tantounito all’osmazoma che non cristalliz-zerebbe ; quindi dovrebbesi scoprirne1’ esistenza coll’ acido nitrico, che nelcaso affermativo produrrebbe il coloreora citato. Che se poi le materie nellequali si presume la esistenza di codestoacetato fossero alcaline, allora converràaggiugnere all’acqua ed all’alcool, cheservirono a discioglierle, una piccolaquantità d’acido acetico per ristabilirequell’acetato che facilmente si era de-composto ; ovvero anche, come volleLassaigne si potrebbe adoperare ilsotto acetato di piombo, il qual lasciadisciolto l’acetato di morfina, e preci-pita invece tutte le materie animali.

Avvertente.

§. io. * Fa d’uopo non usare co-desto acetato insieme ai sali che con-tengono acido solforico, nitrico e mu-riatico, perchè altrimenti verrebbe im-mediatamente decomposto.

ACETATO DI PIOMBO.

§. 1. Esistono due acetati di piom-bo, un acetato neutro ed un sottace-tato , e, secondo Berzelius , un terzo, ilquale contiene sei volte più di ossidodell’acetato neutro.

Acetato neutro.

Sinonimia.

§. 3. L’acetato neutro è conosciutoin commercio col nome di Zucchero disaturno o Sale di saturno ed ancheSai di piombo.

Preparazione.

§. 5. Fra i varii processi che sipossono instituire per avere l’ acetatoneutro , il migliore consiste nel trattarecoll’aceto distillato, il Hturgirio o l’os-sido proveniente dalla calcinazione del