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piombo. Si mette l’ossido in una cal-daia di rame stagnata con un eccessodi aceto disellato. Segue tosto la disso-luzione, la quale si concentra, si filtrae. col raffreddarsi lascia deporre al fondoed alle pareti del vaso molti cristallibianchi e brillanti. Si decentano le a-cque madri, e si sottomettono ad unanuova cristallizzazione.
Caratteri fisico-chimici.
§. 4 . Cristallizza in lunghi prismia quattro facce terminate da sommitàdiedre. Il suo sapore è in principiozuccherato , ed in seguito astringen-te (1). Esposto all’aria cade in efflore-scenza, ed è solubile nell’acqua. L’acquacarica di acetato di piombo bolle allamedesima temperatura dell’acqua pura ;il ohe spiega come questo sale non èdeliquescente in veruna circostanza.L’acido solforico, come anche i solfati,vi producono sull’istante un precipi-tato bianco di solfato di piombo. L’aci-do carbonico libero produce un leggerodealbamento nella soluzione dell’acetatoneutro.
Usi e preparazione per le arti.
§. 5 . * Questo sale può divenire unoggetto importante di fabbricazione perla estensione considerevole che pren-dono le manifatture delle tele colorate.Di fatto, forma una delle basi del mor-dente più usato, e sebbene si possasostituire l’acetato di calce, la cui pre-parazione è molto meno costosa, e godaal pari di esso della proprietà di decom-porre l’allume, e trasformare la suabase in acetato, pure ancora è in gran-dissimo uso.
§. 6. * Noi facciamo voti perchè
(1) Godendo questo sale di siffattaproprietà viene pur troppo adoperato perraddolcire i vini. Le leggi però proibisconotale nocevolissimo mezzo, e gioverà cono-scere i reattivi per discoprirlo. ( V. Vino J
p. TOir.
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questa manifattura si famigliarizzi coivillici in uno alla fabbricazione del ver-derame, ciò che procaccerà uno spacciovantaggioso a’vini d’inferiore qualità,e di quelli che s’inacidiscono natural-mente, e potrà anche recare maggiorincremento alle fabbriche di acido piro-legnoso.
Anzi affinchè nulla manchi, perquanto sta in noi, a conseguirne lo sco-po, abbiamo voluto trattarne a dilungo,e ripetere anche quivi i processi perottenerlo in grande.
§. 7. * Un tempo preparavasi Vace-tato di piombo con l 'aceto distillatoed il piombo metallico. Questo modotrovasi descritto da Pontier , e comu-nicato da Pauquelin nel 37. 0 volumedegli Annali di chimica di Parigi . Al-lora in alcune fabbriche adopravasi ,per lo stesso oggetto, la cerussa ; ma,oltre l’alterazione di spese che questacagionava, un tal metodo aveva purel’inconveniente d’impiegare senz’alcunfrutto una parte dell’acido per saturarela creta contenuta nella cerussa. L’ace-tato di calce, che ne risultava, crescendola quantità delle acque madri, nuocevaalla cristallizzazione.
§. 8. * Siccome il piombo metalliconon è attaccabile direttamente dall’aci-do acetico, conveniva ossidarlo, almenoin parte, col mezzo dell’aria. Ecco comeoperavasi, e come viene descritto daPontier: Si prendeva il piombo co-lato, non già laminato, a cagione chequesto non è abbastanza poroso ; po-scia si divideva in coreggie con forbi-cioni. Si disponevano queste in vasidi majolica, nei quali versavasi l’acetodistillato, ma in si poca quantità cheil piombo non restasse tutto coperto.Quella porzione che non era immer-sa, restava solo leggermente inumidita,e sottoposta insieme all’azione dell’a-cido e dell’ aria 5 quindi si ossidava