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Tomo primo.
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quantità piccolissima, che non si discio-glie. Questo resto quantunque piccolis-simo non è da sprezzarsi, mentre con-tiene una quantità considerabile d’ar-gento, un rimasuglio d’ossido di piombo,probabilmente ossidato al maximum ,ossido di rame ed alcune sostanze ter-rose. Quando se ne raccolse una certaquantità, depurasi come la miniera d’ar-gento.

§. 14 - * Si avrà senza dubbio os-servato che col metodo ora descrittonon v’è d’uopo di concentrare col fuocole dissoluzioni per farle cristallizzare.E questo un vantaggio inestimabile intale fabbricazione ; perchè l’acetato dipiombo disciolto si decompone col soloealore dell’ebullizione, e si forma uncarbonato di piombo che bisogna nuo-vamente ridiseiogliere con altro acido ;si conosce quindi quanto sia impor-tante di potersi servire immediatamentedi un acido concentrato. Se inoltre siriflette che col metodo antico si cor-reva rischio, a motivo della diversitàdegli aceti, di ottenere prodotti moltodilettosi o che, per ridurli in islato dapotersi vendere, si richiedeva più oo meno d’abilità, quando adesso in-vece si lavora con sicurezza, e l’ope-raio meno intelligente può dirigere que-sta operazione, si avrà un’ idea giustadegli importanti servigi che le cogni-zioni chimiche resero a questo ramod’industria.

Caratteri fisico-chimici.

§. 1 5 . * Oltre i caratteri sopradescritti (§. 4- ), giova avvertire che icristalli sono piccoli aghi lucenti, chenon arrossano la tintura di tornasole.Fra tutl’i caratteri c le proprietà chi-miche di questo sale, la più rimarcabilesi è di poter disciogliere una gran quan-tità di protossido di piombo , e di for-mare così un sotto-acetato, ( V. Ace-tato di nosiEo fluido* )

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§. 16. * Così pure presenta, sottol’aspetto dei suoi caratteri chimici, al-cune proprietà che sarà utile annove-rare. Questo sale, quando è in disso-luzione, sembra non avere veruna af-finità coll’acqua, mentre non ritardasensibilmente il punto della sua ebolli-zione ; per altro nello stato di cristal-lizzazione ne ritiene un 1 5 ad un i Gper roo. Esso fiorisce sulla superficie,a contatto di un’aria calda 5 ma questaefflorescenza è molto limitala, nè lo sivede mai perdere la sua forma di cri-stallizzazione e ridursi in polvere, co-me il solfalo di soda. Se, cristallizzato,esponesi ad un calore vicino al gradodi ebollizione, si liquefa istantemente,e diviene allora molto difficile da sec-carsi ; vi si perviene assai meglio evi-tando ch’osso si fonda. Tuttavia pri-vato della sua acqua di cristallizzazio-ne, è ancora suscettibile di fondersinuovamente ad una temperatura mino-re di quella dell’olio bollente e divieneallora perfettamente limpido ; si decom-pone ed offre varii fenomeni, che cre-diamo inutile di qui descrivere. Abbia-mo voluto soltanto far conoscere questaprima proprietà, affinchè i fabbricatorinon tentino di purificare questo sale conla sola torrefazione, come alcuni pra-ticarono. Pretendevano questi di com-porre l’acelato di piombo con l’acidogreggio, e depurarlo dall’olio empireu-matico, con una debole calcinazione,ma non riuscirono che a decomporrelutto il loro acetato.

Sotto acetato.

§. 17. * Ij acetato di piombo haun’altra proprietà (1) che ci crediamo in

(1) *Non devesi anche passare sotto si-lenzio la sua proprietà di essere combusti-,bile, e quindi della proposta falla da Cade/,