A C E
catosi, la si toglie dall’apparecchio, permezzo della solita cannella, e si tornaa ripetere altre volte questa operazionesecondo la forza, che si vuol dar all’a-cqua. Allorché questo liquido è per-fettamente raffreddato, e che la deposi-zione delle materie più grosse ha avutoluogo, si colloca dentro vasi di legno,sui quali debb’esservi adattato un co-perchio da potersi aprire e serrare apiacimento, fatto della medesima ma-teria. Si aggiunge allora del lievito dibirra, e si coprono i vasi. Nasce la fer-mentazione; e quando il liquido è di-venuto chiaro, e si è ben formata laschiuma, lo che accade per solito dopodieci ore, si cava dal vaso fermenta-torio, e si versa dentro i barili, neiquali sarebbe bene, che ci fosse statobuon aceto, aggiungendosi del lievitodi birra, o di quello di pane, e si lasciafermentar di nuovo finché compariscenuova schiuma, che si separa ; e cosìsi ha un aceto buonissimo.
g. 21. Oltre a ciò, non tornerà vanofar conoscere quanto Chaptal dice averveduto eseguirsi nel nord delia Francia (net Belgio ), oVe si pratica in grandee con successo un tale procedimento, eripetere con lui alcune utili modifica-zioni che si fanno nel nord dell’Europa .(Chimie app. aux Arls^ voi. Ili, art. II,pag. 161. )
g. 22. A Gand , ove ci è sembrataperfettissima la fabbricazione, si pren-dono
i44° libbre di malto (orzo germo-gliato e seccato ).
54 o di grano.
390 di saggina.
aZyo libbre (1).
( 1 ) La libbra di Gand confrontata col-la libbra di Parigi sta corno i3 a io.( V . Misure.)
A CE 345
Questi grani si macinano, si me-scolano, e si gettano nella caldaia : visi aggiungono ventisette botti di acquadi fiume : si fa bollire tutto per tre ore,e ne restano dieciotto botti di buonabirra che si travasa.
Si versano su questi medesimigrani altre otto botti di acqua, si fabollire sedeci in dieciott’ ore, e dopociò si travasa. Questa seconda opera-zione dà ciò che si dice la piccola birra.
Si hanno in tal modo circa venti-quattro botti di birra.
g. 23 . Questa birra, così preparatapresso il venditor di birra, è trasportataal venditore di aceto, il quale la distri-buisce in grandi botti, che contengonoall’incirca tre botti ordinarie. Non siadoperano a tale uso altro che le bottinelle quali sono stati trasportati i vinidi Spagna , o l’acquavite.
g. 24. Queste botti sono situateuna a lato dell’altra, sopra cavallettiche si alzano di un piede (3,24839decimetri ) sopra terra. Debbono es-sere situate in un luogo apertissimo, inmaniera che non vi sia alcuna cosa chepossa intercettare, o indebolire i raggidiretti del sole. Le botti sono bucatenella parte superiore, con un’aperturadi sei in otto piedi quadrati ( 38 , 52 i 56centimetri quadrati ).
g. 25 . Alcuni venditori di acetolasciano fermentare la buona, e la pie-,cola birra separatamente, ed ottengonoaceti di due qualità, che poi mescolanoinsieme per mettergli in commercio,come fossero aceto di una sola qualità.Altri, prima della fermentazione, me-scolano la birra buona colla piccolabirra. E indifferente il seguire un me-todo o l’altro.
g, 26. Non si devono empire lebotti che fino a un mezzo piede (0,163metro) dalla loro apertura. Questaprecauzione è indispensabile, perchè la