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mai cotanto penetrate da divenire indi-geste o poco nutritive , così si scorgesempre più, essere desso un condimen-to assai convenevole all’umana costitu-zione : impedisce pur anche ai vegeta-bili di passare alla fermentazione acetosa :come ben si scorge nelle varie conser-ve dette marinale. Non fu peranco spie-gato il come sieno da esso impedite que-ste due fermentazioni; solo si sa che que-sto suo effetto durami determinato tem-po, e che conviene spesso rinnovare l’a-ceto ; ed è a dubitarsi sia ciò dipendentedalla sostanza glutinosa in esso conte-nuta , sì che usandone di puro e asso-ciandolo ad alquanto alcool, siffatta suavirtù durerebbe più alla lunga.
§. i t 5 . ii Da questa stessa sua pro-prietà, incontrastabilmente antiputridafuori dall’ uman corpo , si supposepotervela recar entro col di lui mezzoin molte malattie cagionate da un princi-pio di putrefazione; sulla qual cosa noidubitiamo moltissimo, sapendosi primie-ramente da tutti non potersi dare unavera putrefazione durante la vita, ove sieccettui lo sfacello , al quale nè 1’ acetonè ogni altro potentissimo acido può ri-parare; ed in secondo luogo, non si com-prende come quella picciolissima quan-tità di acido stemperatissimo d’acqua,che s’introduce nel nostro organismo ,basti a prevenire la putrefazione, se real-mente vi accadesse; e ciò poi che devead ogni buon medico far deporre cote-sta idea si è, che non sonovi pei corpiviventi antisettici assoluti, ma soltantodi relativi; che i purganti, i salassi, gliemollienti ed i sedativi sono in certi casiveri antisettici; mentre i rimedii che pertali si preconizzano, produrranno in essieffetti contrari, e viceversa ; e che quin-di la nostra materia medica, e le nostreindicazioni terapeutiche devono essereil prodotto dell’esame dello stato parti-colare del malato, della malattia e della
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conoscenza del modo di operare dei ri-medii sulle vitali proprietà . INon è giàche noi neghiamo l’utilità degli acidi inalcuni mali, dove in fatti trovaronsi van-taggiosi e ne’ quali vengono desideratidagl’ infermi, ma bensì eh’ essi giovinoallora quali antiputridi, mentre non fan-no che ridestare il gusto colle loro qua-lità toniche e piccanti , determinare intutto 1’ organismo un lieve eccitamentoe mantenere la escrezione della urina edella traspirazione.
§.i 16. «Lo stesso poter conserva-tore dell’aceto fece supporre che i suoivapori valessero a purgare certa massad’ aria, e ne’lazzeretti le lettere ed altrioggetti provenienti da paesi sospetti dipeste ; mentre pure è noto che la suafacoltà antisettica non arriva certamentea distruggere i miasmi, e che, volatiliz-zato, confonde bensì, ma non neutraliz-za i pessimi odori sparsi per l’atmosfera:ed è perciò che a questo ultimo scopofurongli sostituiti gli acidi minerali.
§. 117. « Sebbene diffidiamo delleproprietà esaltate dell’aceto , nè abbia-mo opinione poter esso correggere lecattive qualità d’ un acqua non buona,di cui si è talvolta costretti far uso, cre-diamo però ben fatto il porvene dentro,dissetandoci, e digerendosi essa cosìmeglio ed opponendosi 1’ aceto , collasua attività eccitante, agli effetti malefi-ci dall’acqua indotti.
§. 118. «E l’aceto pur anche ado-perato come astringente , e convienconfessare eh’ esso possedè alcuna vol-ta codesta facoltà. Lo si adopra utilmen-te per domare 1’ eccessiva epistassi, ap-plicando dei pannilini bagnati nell’ossi-crato sulle tempie e sulla fronte, ed in-troducendo all’ uopo nelle narici unatasta di filacce inzuppate di questoacido.
§.1 [9. «Che se usalo liquido e mu-nito di tutti i suoi principii costituenti,