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Tomo primo.
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distinguere l’immortale Lavoisier , che,nel 1776, dichiarò quali fossero la na-tura e la proporzione de’ principii checoncorrono a costituirlo, e le ricerchedi questo celebre Chimico furono tal-mente esatte, che quelle successivamen-te intraprese, ed allo stesso intento di-rette da Tornante Pearson, da uéllen ePepy, da Guylon-Morveau , da Dawy ,non valsero che a sempre più confer-marne i risultati.

Nomi diversi sotto i qualiè conosciuto.

§. 2. In mezzo a tante esperienzedi cui quest’acido divenne il soggetto,non sarà cagione di meraviglia se fu ma-no mano insignito di variate denomina-zioni. Quindi si disse spiritus sylvestris,spiritus lethalis , gas ; quello di aria fis-sa fu generalmente adottalo ; a questisuccessero i nomi di acido mefitico^aci-ldo aereo , acido cretoso , e finalmente,nel 1787, gli fu apposto il nome di aci-do carbonico che, siccome il più conve-niente giusta il linguaggio chimico mo-derno, è pur quello con cui unicamen-te vuol essere appellato.

Dove si trovi.

§. 3. La natura ha disseminato incopia ragguardevole l 'acido carbonico ,sicché Fourcroy , giudicandolo il più ab-bondantemente diffuso, non sarebbe a-lieno dal riserbargli il nome di acidouniversale quando un acido qualunquepotesse con tal nome venire distinto .E valga il vero, offresi egli ora allo sta-to di gas o di fluido elastico , liquidoed anche concreto. Gasoso, fa parte del-1’ aria atmosferica nella proporzione diTTrr giusta Teodoro de Saussure ,proporzione però variabile per manierada mostrarsi maggiore nella state in con-fronto dell’inverno : si rinviene poi co-pioso in alcune grotte situate in vici-nanza dei vulcani e dei terreni calcarci ;ed è perciò che parecchie ne esistono

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nel regno di Napoli; la più conosciutaè così delta Grotta del Cane posta fraNapoli e Pozzuolo, celebre pe’ fatti stu-pendi cui diede luego a narrare la va-ghezza dello strano e del meraviglioso,anziché l’amore della verità. Impercioc-ché in quella grotta 1’ acido carboniconon vi abbonda che nell’atmosfera pros-sima al suolo , ragione per cui un pic-colo animale, come un cane, vi perisce,asfitico, al penetrarvi, laddove immunene esce l’uomo; e dicemmo soltanto ab-bondarvi, perchè il nostro Breislalh ri-conobbe per l’analisi che anche neglistrati inferiori vi si trova l’acido carboni-co commisto all’aria atmosferica. Molliprocessi fisico-chimici che si compiononel seno dell’aria, vi determinano la for-mazione di quest’ acido gasoso ; è perciòche abbonda ne’ luoghi ove ardono lelegna, il carbone, ove stanno in fermen-tazione, specialmente vinosa, le materievegetabili; ove finalmente, insieme radu-nati, vi respirano molti uomini, od ani-mali; quinci nelle chiese, nei teatri, nel-le stalle, nelle cantine Vacido carbonicovi predomina.

Non havvi poi acqua sulla terrache almeno qualche traccia in sé noncontenga di acido carbonico , e talune ven’hanno qua e là disseminate che parec-chie volte il proprio volume ne serbanodisciolto, e tali acque sono dette Acqueminerali acidule gasose , dalle qualitrae molto giovamento la Medicina. ( V'.Acque mirerai,i.)

Finalmente, Yacido di cui favellia-mo esiste concreto combinato alle basisalificabili, vale a dire cogli ossidi di fer-ro, di piombo, di zinco, di potassio, disodio, di calcio, col qual ultimo in ispe-cie forma una combinazione che per séstessa costituisce una gran parte dellamassa solida del nostro pianeta.

Caratteri fisico-chimici.

S. 4, L ’acido carbonico isolato e