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Tomo primo.
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Soo AGI

puro offresi ordinariamente gasoso, sen-za colore , di odore leggero piccante ,di sapore acidetto , di peso specifico~ 1,5245 . Proprietà di lui si è pur

quella di spegnere i corpi in attualità dicombustione, e di essere inetto alla re-spirazione , ed alla vita degli animali,per cui questi immersi e mantenuti nel-la di lui atmosfera vi periscono asfitici.Da ciò si rileverà di leggeri come pos-sa tornare pericoloso l’inoltrarsi in luo-ghi sotterranei da lungo tempo abban-donati, ed ove l’aria rimanga tranquillae diremo stagnante, e come sia utile u-sarvi particolari avvertenze^/ 7 ". Fogne,Latrine, Miniere.)

Arrossa debolmente il tornasole ;resiste all’ azione di un freddo intensosenza cangiare stato; ma se ad un forteabbassamento di temperatura si aggiu-gne un’artificiale pressione, può ridursiin un liquido mobilissimo. Nè il calore,nè l’aria, nè l’ossigeno valgono ad alte-rarlo ; e pochi infatti sono i corpi cheatti sono a risolverlo parzialmente, po-chissimi quelli che il decompongono intotalità. Fra i primi annoveriamo l’idro-geno, il carbonio, il ferro, e vuoisi anco-ra usare di una temperatura elevatissi-ma; nei secondi comprendonsi il potas-sio, il sodio.

L’acqua è capace, all’ordinaria pres-sione e temperatura, di sciogliere un vo-lume eguale al proprio di gas acidocarbonico , e tale quantità può accre-scersi e rendersi cinque o sei voltemaggiore quando si abbia ricorso aduna energica pressione mercè appositemacchine. (V. Acque minerali, artifi-ciali .) La soluzione acquosa di acidocarbonico , è limpida, colorata, di sapo-re acidetto grato, spumeggiante all’agi-tazione ; sottoposta al calore , ovveroalla rarefazione pneumatica, od anche adun sensibile abbassamento di temperatu-ra, svolge con rapidità ed effervescenza

A C I

Y acido carbonico cui teneva disciolto, *di esso si spoglia interamente ; analogoeffetto ne sorte pel solo contatto dell’a-ria atmosferica, sol che lo sviluppo delgas acido si compia più lentamente.

L’ acida carbonico precipita la cal-ce dalla sua unione coll’acqua, e questaproprietà ne offre un mezzo facile perdimostrare la presenza dell’ acido car-bonico nell’aria, perciocché coll’espor-vi dell’ acqua di calce , appare alla su-perficie di questa una lieve pellicolabianca, che consta realmente di acidocarbonico, e ài calce, e che, tolta, vieneben tosto surrogata dalla formazione diuna seconda. Molte altre basi vengonosalificate dall’ acido carbonico , ma talicombinazioni non essendo molto attivesono facili ad essere risolte dalla maggiorparte degli altri acidi.

Modo di ottenerlo.

§. 5. L’ acido carbonico si ottienein tutte quelle circostanze in cui il car-bonio unendosi chimicamente all’ ossi-geno potrà essere per questo portatoal grado di acidità, imperocché il car-bonio è suscettibile di un solo grado diacidificazione. Quindi è che abbruciandoil diamante, il carbone ecc. nel gas ossige-no, ne conseguirà dell’acido carbonico.

Ma di tai metodi diretti non si va-le mai il chimico onde procurarsi l’aci-do carbonico : egli ha ricorso a’ mezzipiù agevoli, più pronti, più economici,i quali consistono nello svolgerlo dallasue naturali combinazioni saline, e par-ticolarmente da quella colla calce che,come sopra avvertimmo, esiste in grancopia nativa. Il solo fuoco soddisfereb-be all’ intento ; se non che per esiger-si questo gagliardo , si ricorre d’ ordi-nario all’ azione di un acido mercè cuisi evita il concorso del calore. Perciò sisceglie della creta , o del carbonato dicalce, e, ridotto in piccioli frammenti,si ripone entro una storta munita di