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Tomo primo.
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tubulatura, alla quale si applica un tu-bo di fVelther a tre branche paralelle, ela medesima disposta di maniera cheabbia a terminare coll’ apparecchio idro-pneumato-chimico, se Vacido carbonicoamasi allo stato di gas, ovvero a contat-to dell’acqua, se vuoisi in soluzione : peltubo di tVellher si versa nella stortadell’acido idro-clorico diluito di quattroo cinque volte il proprio peso di acqua,e ben tosto il gas acido carbonico svol-gendosi si raccoglie dopo che tutta l’ariadell’ apparecchio venne da lui scaccia-ta. Ciò addiviene in forza della maggio-re affinità che 1’ acido idroclorico spie-ga per la calce in confronto dell’ acidocarbonico , per cui questo è isolato , equindi come tale ridotto allo stato digas, si svolge, mentre l’acido idro-clori-co si combina alla calce e forma conessa una combinazione solubilissima,che non osta alla successiva decompo-sizione del restante carbonato di calce,quando vi si aggiungano novelle por-zioni di acido idro-clorico. D’ordinarionella preparazione in grande, all’ acidoidro-clorico si sostituisce il solforico peressere un acido meno costoso, più pos-sente, e più fisso : nullameno per essosi va incontro all’ inconveniente di nonavere progressivo ed incessante lo svi-luppo del gas acido carbonico , e ciò acagione del produrvi un solfato di cal-ce insolubile, e che formando una speciedi crosta toglie l’immediato contattodell’ acido solforico col carbonaio dicalce tuttavia indecomposto.

Composizione

§. 6. L’ acido carbonico risultacomposto di volumi eguali di vapore dicarbonio e di gas ossigeno condensatiin un solo, ed in peso, sopra i oo par-ti, di: Carbonio 27, 68

Ossigeno 72, 32

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Avvertenze, danni e vantaggi

§. 7. L’ acido carbonico abbiamosopra ricordato essere infenso alla vitadegli animali quando afletta gli organidella respirazione ; quindi è pericoloso1’ entrare in istalle ben socchiuse, do-poché lungamente vi soggiornarono ani-mali viventi senza che fossero state priaventilate ; accaddero pure parecchi si-nistri a coloro che inspirarono il gas aci-do carbonico approssimandosi a’ tini incui sta in fermentazione il mosto. L’A-gricoltore non dimenticherà essere losviluppo di quest’ acido la causa preci-pua della timpanite , od enorme enfia-gione di ventre cui vanno soggette legiovenche che pascolarono ne’ pratiumidi, od in quelli ove rigoglioso vege-ta il trifoglio ed altre erbe , delle qualile medesime sono avidissime; e sapendopoi che quest’ acido si rende concretocombinandosi alla calce , avrà egli intale emergente ricorso all’ amministra-zione dell’ ammoniaca caustica nellaquantità di una dramma in quattro on-ce di acqua distillata , mezzo che sortemai sempre coronato da esito felicissi-mo, e per cui lo presceglierà sopra glialtri comunemente conosciuti. Ma la na-tura benefica, generosa non avrebbe sìcopiosamente diffuso il gas acido car-bonico se ognora dovess’ egli riescil edannoso : non manca infatti di prestarereali vantaggi.

Così la Medicina si giova di lui insoluzione nell’acqua, sia amministrandole acque minerali acidule gasose natu-rali, come le medesime conseguite perl’arte.

Cai’icando i vini, soprattutto mol-to dolci, di una corrente di gas acidocarbonico,si rendono essi spumeggian-ti, addetti, piccanti,gratissimi. Ricorreil chimico all’ acido carbonico qualereattivo, per la calce. Ma niun uso dilui può essere per l’importanza para-

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