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Tomo primo.
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Caratteri fisico-chimici.

§. 3. I cristalli di acido citrico so-no prismi romboidali bianchi semitra-sparenti,di sapore acidissimo insoppor-tabile, che però divien grato allungando-lo con acqua. 1/ acido citrico è inalte-rabile all’aria; arrossa fortemente la tin-tura di laccamuffa ; per l’azione del ca-lore si fonde, quindi si decompone, e,fra gli altri prodotti, fornisce un acido

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particolare chiamato piro-citrico. Walquanto solubile nell’alcool, moltissimonell’acqua, la quale, all’ordinaria tempe-ratura, ne scioglie più del proprio peso:ma se la sostanza non è concentrata sidecompone, ed ammuffisce, ancorché siconservi in vasi chiusi. La soluzione diacido citrico instillata nell’acqua di ba-rite, o di stronziana produce un pre-cipitato bianco solubile in un eccesso di

Se il barile contenente il sugo sarà postoin vicinanza alla tinozza , una tromba damano introdotta nel foro del cocchiumepotrà servire bene all* uopo, e mentre unuomo opererà cautamente con essa tromba,un altro non cesserà di agitare la calce, edallorché vi sarà pericolo che la mescolan-za salga troppo nel vaso, 1’ operatore ces-serà solo per un momento dal travasare,e così tutto andrà regolarmente. In talmodo la saturazione sarà compiuta, ed ac-cadrà nel minor tempo possibile.

Con questo processo tutto V acido ef-fettivo dei limoni è assorbito dalla terracalcare ; e quando la combinazione saràcompiutamente formata, il citrato, eh 1 èun sale insolubile,precipiterà al fondo delvaso. Allorché sarà desso del tutto precipi-tato, il liquore sopraunotante, quasi privoallora di sapore, si troverà contenere sol-tanto della muciialine, ed una porzione diolio essenziale della corteccia del frutto deltamateria estrattiva e zuccherina, ed un pocodi acido malico. Si deve poi decantare ilfluido soprannotante, e conservare il pre-cipitato per V uso.

Allorché abbiasi separato il fluido so-prannotante, il precipitato o citrato di cal-ce dovrà passarsi per lo staccio, e quindilavarlo più volte colf acqua calda, tino ache ta mucilagine che resta eie altre im-purità solubili ne saranno levate via; e ciòsi conoscerà quando il tutto sarà rimastoin riposo per qualche tempo, e l’acqua che 1 ,se ne leverà sarà chiara e priva di sapore, j

Essendosi lavato in questa maniera il !precipitato, sì tratterà coll’acido solforico^osservando la seguente regola. E neeessa-jrio prendere per ogni dieci libbre di cal-ce stata impiegata nel processo, la qùan-jtità di nove libbre del migliore olio di'vitriuolo del commercio, della gravità spe-ici fica di i,b4 ° ta®45, che dev’essere di-lluito con cinquanlasei libbre di acqua. j

L’acido solforico diluito è versatogradatamente sul citrato di calce , e tuttala mescolanza dev’ essere bene agitata perun tempo ragguardevole con una forte spa-tola di legno, affinchè non possa accadere chealcuna porzione di citrato rimanga intatta,ed in conseguenza non attaccata dall’acido.

Onde prevenire questo inconvenienteè altresì molto a proposito il passare unaseconda volta la mescolanza per lo staccioprima di aggiungervi le ultime porzioni diolio di vitriuolo, imperocché altramente, afronte della maggiore diligenza , alcunemasse di citrato potrebbero essere rimastenon penetrate dall’acido solforico, il checagionerebbe e perdita, e fors’anche trar-rebbe in errore.

Ho fatto menzione, esponendo questoprocesso, d’ una circostanza che dev’ esse-re ben calcolata, ed è che essendo necessa-rio di agitare la mano con molta frequen-za durante f aggiunta graduata dell’ acidosolforico , notai che allora quando il ci-trato è quasi affatto decomposto , e laterra è generalmente saturata coll’ addosolforico, il solfato di calce precipita sem-pre più ad ogni aggiunta di questo acidoed il fluido soprannotante cresce in quan-tità. L’ultima circostanza è prodotta dal-l’ aumentata densità del precipitato : ed am-bedue gli avvenimenti si debbono tene-re a calcolo per essere atti a giudicaredel compimento dell’operazione; quindi,onde riescire con sicurezza, fa d’ uopo de-terminarne lo stato per mezzo dei reagenti.

Allorché la saturazione del citrato saràquasi compiuta, bisognerà levare un po’ diliquore chiaro pria che sia accaduta laprecipitazione, feltrarlo per la carta, indicimentarlo con alcune gocce di acetato dipiombo cbs precipiterà. Con questa ope-razione si formerà un citrato di piomboche precipiterà , e questo precipitato, siscioglierà coli’ aggiunta d’ un poco di a;ido