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Tomo primo.
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di un acido possente con un ful-minato , gli elementi di lui volgono anovelle combinazioni : così gli ossiacidilo cangiano in idro-cianato di ammonia-ca; e cogli idracidi ne sortono dei no-velli acidi composti di cianogeno e delradicale dell’idracido impiegato.

g. 3 . Hanno usi quindi soltantole sue combinazioni, le quali valgonoa comporre alcune polveri, fulminantiper un lieve urto o percossa.

ACIDO FUNGICO.

§. i. Il succo della maggior partede 1 Funghi racchiude quest’ acido sco-perto da Braconnot. In quello del fun-go appellato Peziza nigra vi esiste inparte libero, e combinato alla potassanel Bolelus juglandis. Si trae dal succodell’uno o dell’altro di questi vegetabi-li evaporato a consistenza di estratto,su cui si fa poscia agire dell’alcoole : re-sta così iudisciolto il fungato di potas-sa , che si decompone per 1’ acetato dipiombo . Il fungato di questo ultimometallo è quindi trattato o coll’ acidosolforico debole,ovvero col gas idro-sol-forico per averne libero 1 ’ acido Jitn-gico .

g. 2. E' questo incoloro, di saporefortemente agro, incristallizzabile e de-liquescente ; colla calce genera un salefioco solubile , e colla potassa e collasoda dei sali deliquescenti ed incristal-lizzabili.

ACIDO GAELICO.

Che cosa sia.

§. i. L’ultima scoperta dell’insi-gne Schéele . fu quella dell’acido gallico ,che la eseguì nel 1786, e così da lui vennedenominato per essere particolarmentecontenuto in una escrescenza (1) cono-sciuta col nome di Noce di galla e che

(1) Questa escrescenza è prodotta dal-la puntura di un insetto, detto Cynips quer-cus folli , il quale la pratica per deporvile sue ova. Dopo la puntura ne scoia un

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si sviluppa sui pezioli di una specie diquercia, nel Levante, in Istria, nelleparti meridionali della Francia ec. Maquest’acido esiste poi disseminato nellamaggior parte de’vegetabili astringenti,associato sempre ad un principio dagliItaliani distinto per concino, e daiFran-cesi tannin.

Caratteri fisico-chimici.

§. 2. L ’acido gallico, allo stato dipurezza, cristallizza in aghi molto can-didi, fini, setolosi, inalterabili all’ aria ;spiega sapore acido poco sensibile, anziè desso piuttosto dolciastro, che ricordaquello della dulcamara. Un calor mite,agendo su di lui compreso in una stor-ta , lo divide in due parti, una dellequali si decompone, e pei gas prodotti1’ altra si evaporizza e si condensa inaghi bianchi nel collo della storta, noncostituendo però l'acido gallico puris-simo ed anidro, ma un vero acido par-ticolare, l’acido piro-gallico. L’acquaalla comune temperatura ne scioglie sol-tanto un ventesimo del suo peso, ascen-de ad un terzo la sua quantità, ed è bol-lente/Nell’alcoole è solubilissimo, e men-tre unito a questo si mantiene inaltera-to, la soluzione acquosa invece espostaall’aria si colora a poco a poco, e si ri-copre di muffa . Colle basi salificabili,ne presenta de’ fenomeni particolari,quando la chimica unione si compia sot-to l’influenza dell’aria ; colla soda, po-tassa ed ammoniaca genera dei sali so-lubili colorati tosto in giallo-rosso cheabbruniscono in contatto dclFaria, collacalce, barite,stronziana fornisce de’pre-cipitati bianco-verdastri fiocconosi, chesi rendono hlò per successive quan-tità di acido , e che per un largo ec-cesso di quest’ ultimo scompajono,

umore che si accumula e si addensa in unglobetto che serve di cella al piccolo in-setto fino a che vi dimora.

r. GSKA.