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parie eli un gran numero <Ti frutti, as-sociato d’ ordinario all 1 acido citrico,quali le Prugna , le Sorbe-, da Vauque-lin fu riconosciuto Combinato alla calcein molte piante crasce, particolarmen-te nel semper vivimi teclorum Linn,;ed è a quest’acido ancora che le Cirie-g-fe, le Fragole,\ Lamponi. , ed in generetutti i frutti rossi devono il loro saporeagro. Insino però a ouesti ultimi tem-pi Vacido malico si ebbe impuro ; ilperchèaluisi attribuivano proprietà cherealmente non gli appartengono, ondesi dubitò persino da Bouillon-Lagrau-ge non fosse che acido acetico impu-ro. Siamo debitori al Donovan di aver-ne sgombra ogni dubbiezza a questoriguardo : egli credette di avere sco-perto nelle bacche del sorbus aucupa-ria L. un acido novello, cui disse sor -Lieo , ma che Braconnof, Labillardière e lo stesso Donovan convennero aversia riguardare acido malico puro.
Caratteri fisico-chimici.
§. 2 . E solido, perchè ridotto aconsistenza di sciroppo può cristalliz-zare in piccole sfere bianche, inodoro-se, di sapore acidissimo, deliquescentiall’aria. L 'acido malico è solubilissi-mo nell’acqua, e nell’alcoole; esposto alcalore entro una storta si fonde, si de-compone generando due acidi uno deiquali si sublima ed aderisce alla voltain aghi fini, ed il secondo si rinvienedisciolto nel prodotto liquido della di-stillazione, al qual ultimo fu imposto ilnome di acido piro-malico . Mediantel’acido nitrico,ed a caldo, è il malico tras-formato in ossalico-, la sua soluzioneacquosa non intorbida l’acqua di calce,nè di barite, e genera nell 1 acetato dipiombo un precipitato bianco fiocco*noso, che non larda a riunirsi in unamassa aghiforme cristallina.
Preparazione.
§. 5. Fra i diversi metodi prò*
posti alla estrazione dell 1 acido malica,presceglieremo quello di Donovan,usan-do le bacche del soifius aucuparia je però, pervenute a maluranza, si ac-ciaccano, e se ne preme il succo, ilquale consta precipuamente di acidomalico, di materia colorante, e gommo-sa : filtrasi, e vi si versa una soluzionedi acetato neutro di piombo, ed il ma-lato di piombo che ne conseguita, la-vato con acqua fredda, si fa bollire connovella copia di acqua, onde c,osì sortadepurato dalla materia colorante, e sioffra cristallizzato in aghi bianchi. Que-sto malato di piombo è poscia bollitonell’acqua in concorso dell’acido solfo-rico nella proporzione di un decimodel peso del sale; si forma così del sol-fato di piombo insolubile, che va dis-giunto per la filtrazione, e nel liquidocostituito da sopra malato di piombosi fa pervenire una corrente di gas aci-do idro-solforico, pel quale F ossido dipiombo è ridotto in solfuro insolubile,che giova separare, e P acido malicorimane disciolto nell’acqua, da cui perla evaporazione si ritrae finalmente do-tato de’caralleri sopra ricordati,
§. 4- Ne’tempi non mollo da noilontani si presumeva potersi F acidomalico conseguire pur anco dallo zuc-chero con F azione dell’ acido nitrico,usando però questo in copia minore diquello si esiga per commutare il pri-mo in ossalico ; ma T r ogel ha dimo-strato, che un tale prodotto consiste inun acido affatto ditferente dal malico, eche vuol essere, come ne avvisa Ber-zelius, nuovamente esaminato : il cheaddivenne infatti per opera di Tromms-dorff, e così fu confermata F opi-nione di Foggi.
Composizione,
§. 5. Sonja discordi i Chimici ri-spetto alle proporzioni de’ principii co-stituenti Vacido malico , attenendoci ai