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fiancesi sono d’avviso che si potrebbe-1con lode Giuseppe Sìinconì di Treviso ,
il quale ebbe, nel i 829, la medaglia d’ar-gento per la coltivazione e commercio
ro fabbricare tela.
§. 5 10. Fino dell’anno 1809, To-jiiaso Aureggio , e Angelo Rubini diMilano un premio ottennero di onore-vole menzione per coltivazione delgzw-do, ed ottima tintura dal medesimo e-slratta. Nel 1811, un francese detto,Rosselin , lo stesso premio ottenne peravere introdotta la coltivazione del gua-do nelle paludi di Colico bonificate, eper avere dalla medesima estratta unamateria colorante che rivalizzare potevacoll indaco. Nel successivo anno 1812per eguale titolo fu accordato un eguale
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e per l’uso esteso che egli fa della rob-*bia nella propria officina.
§. Sia. Lo scalano non si coltiva,ma nasce spontaneo nei nostri boschi,massime nelle regioni montuose, e sene fa qualche commercio in Lecco . Manell’anno 1823 vedesi accordata a Pie-tro Dolci di Verona una medaglia d’ar-gento per aver questi introdotto un e-steso traffico di scotano , al quale si po-teva risparmiare l’epiteto di nazionale,giacché vegeta in tutte le provincie no-
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premio a Cesare Croce di Milano , che | stre ’ ne a ™ „ iain mai da’ paesi stra-introdotta aveva un’estesa colùvaZ'i* )ne jP e 1 ne
di quella pianta nei dintorni di'Verona ,e lusingavasi di ottenere un indaco chegareggiare potesse con quello di Guati-mala. liti saggio parimente in indaco e-stratto dal guado,presentato aveva nel-l’anno medesimo Pietro Giacomini di
Gubbio , ed era stato collo stesso premioonorato.
§. 3 n. Pietro dalTArmi di Maer-ne nel Tagliamento introdusse,sino dal-l’anno i 807,un’estesa coltivazione dellarabbia in quella provincia, e giunse adimostrare che delle radici dipianta tanto preziosa per la tintura e-rasigià esteso il commercio; lu egli quindi nre-mlaio 3
§. 3 1 3 . Bensì il prof. Luigi Ar-dami di Padova premio di onorevolemenzione ottenne, nell’anno 1809, pervarie tinture tratte da una pianta indi-gena , della quale non ci fece conoscereil nome, e di cui però non parlossi, onon forse ne fu adottato l’uso dagli ar-tisti. Anche a Filippo Bcllenghi di For-lì premio di medaglia d’argento era sta-to accordato, nel 18 1 i,per varie tintu-re preparate con piante indigene, ed e-fuellajguale premio aveva ottenuto in Milano il sacerdote Giuseppe diadema , nel[824, per una tintura nera applicabile
1 premiato con medaglia d’a l " ! —
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a tingere il cotone in rosso alla manieradei Turchi, procurato avevusi altresì daSmirne c da Aleppo i semi della rab-bia , conosciuti sotto il nome di alitare
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1 T'ali però nel
paese nostro non hai
1,0 dato un prodotto eguale a quello delp
levante,e le piante si sono vedute ben epresto
arti.
§. 3 r 4 - Carlo Maupoil di Dolo of-ferse in commercio il gelso cinese (Mo-1 us Sinensis), di cui egli per primo pian-tò vivai in Italia , e di cui fu stabilita lapreferenza in confronto dei nostrani.Dispose inoltre uno stabilimento com-merciale di piante indigene ed esotiche011 mollo studio sulle live popolose