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Viva voce de* professori, non avranno atemere di arenarsi, o d’ intendere ma-lamente le teorie agrarie. Ma non saràcosì di que’ moltissimi die o per loroistruzione eruditalo per bisogno si con-sacrino allo studio digiuni di tali noti-zie. A questi comincierò dal consigliarela lettura di quelle memorie che si occu-pano di fatti, ed assaisobriamenle dellateorica. Essi stiano cauti, eternano del pe-ricolo che può loro soprastare dallo studiodi certi libri, i quali sono scritti dagli au-tori più per mostrare le proprie cogni-zioni chimiche, fisiche, e d’altre scien-ze, che per servire d 1 istruzione. In ognicaso potranno munirsi di qualche auto-re, il quale apra loro la strada a com-prendere le notizie di siffatta guisa, ches’ incontrano per tutto ne' libri d’ Agri-coltura, ora che da non pochi si affoga-no i precetti fra il superfluo corredodelle teorie. Siccome abbiamo alcuniautori da potersi consultare sicuramen-te fra i nostri italiani, così mi farò unpiacere di parlarne nel Dizionario.
§. 485 . Affinchè la lettura riescirpossa più profittevole, io verrò qui ac-cennando alcuna cosa sopra altre sortadi libri, di cui giova scoprire i difetti ingenerale. Non sono essi molto volumi-nosi : anzi piccola ne è la mole, legge-ro il prezzo ; e sono perciò stesso assaidiffusi tra le mani di coloro che più de-gli altri attendono alla pratica Agricol-tura, cioè proprietari dell’ ultima sfera,livellari, affittitali, castaidi e rustici.
§. 486. Non è possibile distingue-re le varie specie di queste opere, sen-za generar confusione. I loro autori,sebbene non abbiano ancora nemmenoper sogno esaurito il fondo della scien-za, hanno però talmente esauriti i ti-toli delle opere di lei, che si trova ades-so molto imbarazzato chi pur voglia ap-porne un nuovo a qualche suo scritto.Oltre la tenuità del prezzo, vengono ta-
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li libri resi assai cari alla moltitudinedalla copia delle cose che promettono.Il frontispizio sorprende talora per lasua lunghezza, e non di raro per untesto latino mal inteso talvolta da chive lo applicò, e certo inintelligibile allamassima parte di quelli che compranoil libro. E infatti l’immaginarsi di po-tere, se ciò però fosse vero, coll’ impie-go di poche lire acquistare un’ operache in ristretto numero di pagine riuni-sca tutti i migliori precetti d 1 Agricoltu-ra, è un grande allettamento a provve-dersene, particolarmente per coloro chenon possono o non vogliono spendere.Queste opericciuole ( ed il loro numeroè immenso ) nuocono assaissimo all’ a-vanzamento dell’Agricoltura. La maniadello stampare ne produce parecchie,ora che il gusto delPagronomia è ovun-que generalmente diffuso. Taccio le ri-stampe di cose vecchie, alle quali si dàuna vernice di novità ; e passerò sottosilenzio le frodi de’ librai su questo ar-ticolo, intorno cui però piuttosto oltre-monti che fra noi è da mettere lamen-to. Mi limiterò ad alcune riflessioni chepossono abbracciare molte opere insie-me ; riflessioni che se attentamente siesamineranno, serviranno a render ra-gione del motivo per cui talvolta ser-bai un modesto silenzio su qualche li-bro cui era egualmente pericoloso perme il lodare od il coprire di biasimo.Esse guideranno ancora a giudicare delmerito di qualche opera nuova, ó di cuinon parlai affatto, tuttoché notissima.
§. 487. Qualunque sia il metodoche si tiene nello scrivere trattati di A-gricoltura, egli è però essenzialmentenecessario 1 ’ esprimersi con tutta preci-sione e chiarezza su ciò che appartienealla natura dei terreni ; mentre è purequesta cognizione la base della scienzaagraria. Ora nella maggior parte dei no-stri, toltine alcuni fra i moderni, non