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Tomo terzo.
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per imparare il raffinamento della piùutile fra le arti, di quell’Agricoltura cuidagl’ Italiani apprese una gran partedell’Europa .

PARTE TERZA.

CENNI SET.1,0 STATO IN CUI TROVISI 1.’aGRI-COI.TERA IN ASIA, IN AFRICA ED AME-BICA.

§. 5^8. E se primario scopo dicodesto nostro Dizionario egli si è cer-tamente l’Europa , non deve però esse-re il solo dopo che ci siamo prefissi finsulle prime di prendere in esame tuttaquanta l’Agricoltura. A raggiugnere im-pertanto la meta, noi daremo qui bre-ve e sommario conto dello stato attualedeH’Agricollura in Asia, in Africa ed inAmerica , attenendosi, rispetto alla prima,a quanto rileva il chiarissimo sig. Cartanel suo utilissimo Manuale di Geogra-fìa , e per le altre valendosi principal-mente dei lavori del sopraccitato sig.Déby.

CAFO PRIMO.

Agricoltura delTAsia.

§. 579 . La Turchia Asiatica, deli-zioso paese, anticamente sì ricco e po-polato, è in oggi poverissimo a malgra-do la fertilità del suo terreno, 0 nonracchiude che uno scarso numero diabitatori. Le sue bellissime valli e pia-nure che, se fossero coltivate con cura,produrrebbero abbondevolmente tuttoquello che è necessario alla vita, sono ingran parte convertite in pascoli ove er-rano cavalli, cammelli, buoi e monto-ni. Le terre coltivate danno cereali evino. Si raccolgono però in molta co-

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pia datteri eccellenti, olire, tabac-co , caffè , cotone , seta, mele, zuc-chero, mira, incenso e droghe ; vi siscavano alcune miniere e vi si fabbrica-no stoffe di pelo di capra, di lana, dicotone, e armi bianche eccellenti.

§. 58o. Ahhenchè l’aria, e il climanella Turchia sieno dolcissimi, la pestesovente vi si manifesta operando orribi-li stragi : quel flagello è particolarmen-te dovuto al sueidissimo modo di vive-re degli abitanti, e alla mancanza di ogniordinamento sanitario. I cambiamentiperò non ha guari operati nel politicosistema della Porta Ottomana , produr-ranno certamente provvidi rimedi a ma-le cotanto funesto.

§. 58 1 . L’Asia minore poi è par-ticolarmente doviziosa in minerali.

§. 58 2 . Il terreno della Siria è as-sai ferace in frumento, riso, maiz, co-tone, sesamo, tabacco, indaco, in legnodi cedro, in gomme, e in molto ferro. Itanto vantati cedri del Libano consi-stono ora in una cinquantina di quelleannose piante che coprono una dellevette del monte. Nel regno animale tro-vami cammelli, pecore a grossa coda,bufali, ogni specie di selvaggina, lioni,orsi, sciacalli, tigri, leopardi, bachi daseta, api : le acque sono abbondevolis-sime di pesci.

§. 585. Gli Arabi Beduini datinon sono alla coltura delle terre, nè dialtro si occupano che de’ predamenti :hanno però alcuni armenti, in iscambiode’quali gli abitanti ad essi sommini-strano tele.

§.584.1 grani coltivati nel Nedjd.sono il frumento, l 'orzo, il riso, il dou-ra, o mais, il dohhoun, piccolo granogiallo, e rotondo che si riduce in fari-na, e il safran, altro grano simile aldohhoun, ma di un giallo più carico : ilbarsym o trifoglio, il cartamo, molti le-gumi, e piante ortensi crescono in quella