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successi nelle nostre ricerche, e non{lussiamo ricavar conseguenze, e più nu-merose e più sicure, che a proporzio-ne che penetriamo più addentro nei fe-nomeni della natura e nelle loro cause.
g. 694. E pur mestieri andare gra-datamente senza sorpassare un gradino,dappoiché la più leggiera lacuna devie-rebbe dal retto sentiero, e non verreb-be tocca la mela ; si caderebbe nell’ abis-so delle conghietture e delle nozioni o-scure : queste, in verità, possono occu-pare la immaginazione, ma sempre di-strando l’intelletto.
g. Gy 5 . E l’agricoltore essendoprincipalmente occupalo della riprodu-zione, della vegetazione e del perfezio-namento degli animali e delle piante, co-sì la conoscenza dell’ organizzazione edella natura di quelli e di queste ( l’ a-nalomia e fisiologia) gli è pure certa-mente indispensabile ; avrà inoltre co-sì una utile guida nel buon governo deglianimali e delle piante, e troverà moltovantaggio 1 ’ essersi reso familiare la co-noscenza della interna loro costruzionee delle leggi della loro origine e dellalor vita.
g. G9G. L’agricoltore mette puremolta industria nella moltiplicazione de-gli animali e delle sostanze animali,quindi è d’importanza per il buon suc-cesso delle sue intraprese eli’ egli, oltread aver conoscenza della natura anima-le, conosca le deviazioni dello stato disanità alle quali è soggetta, a fine di sco-prire con questo mezzo i processi chemeglio conducono allo scopo che si pre-figge : al che lo guida la patologia c laveterinaria.
g. G97. Nessuna scienza può fare ameno dei principii delle matematichepropriamente dette ; ma 1 ’ Agricoltura ab-bisogna di pili rami di matematiche ap-plicate, , c in particolare dell’aritmetica nelsuo senso il più esteso ; del calcolo , per
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i diversi conti di dettaglio, c de’ libri discrittura , per ottenere dati precisi ; dei-fi arte di misurare la superficie e le al-tezze ; della meccanica , della idraulica ,della idrostatica e dell’ architettura.
g. 698. Allo sviluppamento dellascienza è pur forza avere cognizioni dipolitica , di economia politica , di dirit-to e di commercio , e idee sane sopraquesti diversi soggetti.
g. 699. E siccome molte prepara-zioni dei prodotti del suolo fanno cre-scere i benefizii che da questo si posso-no ritrarre, e gli sviluppano vantaggiosa-mente per fi insieme dell’ Agricoltura, op-pure perchè fi economo campestre puònon rade volle assumere egli stesso conmaggior vantaggio fi incarico di metterein opera e di migliorare i suoi prodotti,così saranno certo necessarie diverse co-gnizioni tecnologiche.
Le quali cognizioni possono poiessere applicate utilmente anche a di-versi prodotti, che dall’ agricoltore sivendono ai fabbricanti, sì per cono-scere il valore che questi possono offerireper quelli, sì per apprendere come si pos-sa ancora aumentare questo valore.
g. 700. L’ Agricoltura deve adun-que da tutte queste scienze acquistalecognizioni da impiegare nella fondazio-ne della propria ; e quantunque non fac-ciano una parte positiva del suo insegna-mento, non di meno essa deve averle asua disposizione nel loro insieme, perchéè dai principii di quelle che la economiarurale risulta.
Volesse il cielo che tulle questescienze ausiliarie fossero trattale conprecisione e convenientemente alle bi-sogna dell’ agricoltore ! Sprcnger e Cro-me tentarono in Germania questo sin-golare vantaggio, ma non soddisfeceroall’ intento! 11 nostro celebre Morellinc diede nella sua Biblioteca Agraria( voi. 1 ) i più saggi e i più precisi del-