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lami di fisica, di chimica, di mineralo-gia, ma siccome questo importante e hellavoro manca delle altre parti, così noifacciamo voti perchè ben presto egli Iocompia.
CAPO TEKZO.
BASI DEM.’ IMrHESA.
Soggetto.
§. 701. A compiere finalmente l’ar-ticolo, che già ci sembra un po’ di trop-po inoltrato, noi dobbiamo ricordarele basi dclC impresa agricola , cioè comeabbiasi d’uopo e di un soggetto capace diesercitarla, di un capitale da disporre edi un terreno su cui praticare le propriecognizioni : tra queste sceglieremo laprima per trattarsi quivi e per le altrerimettiamo ai relativi articoli.
§. 702. Chi ha per iscopo di eser-citare l’Agricoltura con tutto il successopossibile ( e qui non è luogo di versaresu di altro ) deve unire la energia cl ’attività alla rejlessione alla perseve-ranza ed a tutte le cognizioni neces-sarie.
g. 703. Pur troppo da molto tem-po si è riguardata come una vocazioneall’ Agricoltura la incapacità di un giova-ne ad altre imprese : che se talvolta vider-si alcuni che, sebbene rimasti in un’ e-strema mediocrità, pure furono debitoridella loro felicità alla vita campestre,ciò avvenne da un concorso avventurosodi circostanze accidentali, le quali tem-po fa si presentavano frequenti volle, eche oggigiorno non avrebbero luogo chedifficilmente.
g. 704. L’ Agricoltura si componedi molte operazioni. Ciascheduna, seb-bene sembri in sè stessa facile, è tantodifficile ad essere eseguita nella volutagiusta misura, che bene spesso queste
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operazioni s’ imbrogliano scambievol-mente. Per ordinarle, secondo il tem-po e le forze delle quali si può dispor-re, in modo che nessuna sia trascu-rata, ma anzi ciascuna posta in esecu-zione convenientemente, ed in una mi-sura, la quale non faccia soffrire altreparti egualmente essenziali, è necessariocombinare molta attenzione ed attivitàsenza inquietudine ; prontezza senzafuria il colpo <T occhio dello insieme ,con un’ estrema attenzione ai dettagli ;una saggia valutazione di ciò che è piùo meno necessario , e di ciò eh’ è utilein ciascun momento ; una perseveranzaIn ciò che si è cominciato, la quale peraltro non faccia trascurare ciò eh’ è piùpresente ; un giudizioso apprezzamentodelle forze e del tempo , a fine d’im-piegarle nel modo più avvanlaggioso.
g. 70 5 . Non havvi però forse im-presa che quanto 1 ’ Agricoltura sia espo-sta a casualità ed accidenti, e chi amacondurre una vita felice, è indispensa-bile che unisca all’ attività necessariauna certa tranquillità di spirito.
g. 706. L’ agricoltore, o , di tem-peramento flemmatico, o perchè vi tro-vi consolazioni in vedute più sublimi,nella filosofia o nella religione, devesopportare con rassegnazione e dimen-ticare qualunque disgrazia che non glisia riescilo di prevenire, ed ogni spe-ranza che non siasi compila : basta checon disposizioni opportune ne mmui-sca le conseguenze quanto è più possi-bile. Non gli è permesso l'aggravarsiche degli accidenti che possono essereimputali ad esso od a’ suoi simili ; eduna giusta sensibilità , quando però èguidata dalla ragione, impedisce per iltempo successivo simili errori.
g. 707. La r ita campestre, a fron-te de’suoi piaceri, ha tanto di_unifor-mità, c tante ore di ozio fra le diversesue occupazioni, rhe difficilmente può