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sulla linea, sopra la quale dev’ esserel'atto 1 ’ angolo proposto, e si colloca ilcentro al punto, che deve occupare lacima ; contando allora nella circonfe-renza del quadrante, eh’ è diviso in gra-di, il numero dei gradi trovati, si arii-va ad un punto c, che, unito con la ci-ma a, dà il secondo lato dell’ angolob a c. Se quest'angolo fosse segnato sullacarta, l’arco b c ne mancherebbe la mi-sura, col mezzo della quale se ne fareb-be un eguale sopra ogni altro sito dellacarta.
§. 5 1 . Ecco come la bussola vienesostituita alla tavoletta nell’ operazionedel §. 44- q uan( lo si sono presi gli an-goli NAB, ÌSA.C,Jig. 5i, formati dall’agomagnetico con le line AB ed AC, si ti-ra sulla carta una linea a b, per rappre-sentare la prima di queste direzioni, esi fa l’angolo n a b del numero stessodi grandi come NAB, ciò che dà la dire-zione a n, che deve avere sulla mappa1’ ago magnetico -, facendo indi 1’ angolon a c eguale ad NAC, si ottiene la dire-zione di a c; non resta più allora, cheportare sulle linee a b ed a c le lun-ghezze date dalla scala, secondo le di-stanze misurate sul terreno. La fig. 52mostra come nello stesso modo legare sipotrebbero fra di loro tutti i punti diun contorno.
§.52. Per adoprare la bussola nel-1’ operazione del §. 45, si osservano aipunti A e B ,Jtg. 53, gli angoli che l’agomagnetico forma con le linee AB, AC,e BC; si misura AB; si tira sulla cartauna retta a b , d’ una lunghezza corri-spondente a questa misura; vi si collo-ca la direzione dell’ago magnetico, co-struendo un angolo n ab dello stessonumero di gradi come NAB; costruen-do indi gli angoli nac, nbc , dello stes-so numero di gradi come NAC, NBCsi ottengono le linee a c e b c, che dan-no il punto c. Si potrà facilmente ap-
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plicare questa operazione al caso, in cuiun numero qualunque di punti si ri-portaste alla linea a b.
Fin qui abbiamo sempre supposto,che il terreno sia orizzontale a poco in-clinato; se lo fosse molto, converrebbemisurare la distanza orizzontalmente,§. 37 , e non seguendo il pendio; eprendere gli angoli orizzontalmente ( v.Livellazione ), come lo esigono la tavo-letta e la bussola, perchè nel disegnonon si rappresenta già la superficie me-desima del terreno, ma la sua base sulsuo piano orizzontale, e si misura la so-la superfìcie di questa base. Se ne tro-verà la ragione al vocabolo coltella-zione.
Per orientare esattamente unamappa, bisognerebbe conoscere la de-clinazione dell’ ago magnetico, 1’ angolocioè della sua deviazione dalla meridia-na. Per determinarla vi è un mezzo nondifficile, sul quale però trattenerci nonpossiamo, avendo anzi dovuto omette-re molte spiegazioni, che riguardaresi potrebbero come più utili; ma l’espe-rienza ci ha convinti, che quando siha bene concepito lo spirito del pro-blema indicalo al §. 4 2 i e delle tresue soluzioni, trovar si può da sè stes-si sempre gli espedienti domandati dal-la varietà infinita delle circostanze lo-cali ; e la pratica è il solo maestro ca-pace d’ insegnare 1’ uso dei diversistromenti. Che se la lettura di questoarticolo può inspirare il desiderio diconoscere a fondo 1’ Agrimensura e 1’ ar-te di levare le mappe, avremo intiera-mente supplito al nostro dovere indi-cando i più raccomandabili trattati so-pra 1’ una e 1’ altra di queste materie, especialmente per la prima, il nuovo trat-talo (T agrimensura del sig. Lefèvreje per la seconda i Trattati di Geodo -sia , c (P agrimensura del sig. Puissa'd-
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