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CAPO PRIMO.
Descrizione delle specie.
§• 4* Noi conosciamo le due specie
seguenti:
A 1 LANTO DELLA CHINA.
Sinonimia.
Aylantus sinensis. — A. glandn-losa , II. K. Desf. — Albero del cielo ;Sommacco ; Vernice del Giappone , eper errore detto anche Rus siicceda-neurn , Linneo .
Caratteri specifici.
Albero di bel portamento con P a-spetto di un gran sommacco ; troncodritto, ramoso e dilatato alla sommità ;ramiceli! giovani, dritto, leggermentepubescenti, guernili Ai foglie alate, adundici a tredici paia di fogliucce oppo-ste, sessili, bislunghe, appuntate, gran-dissime, alquanto obblique, quasi cuori-formi alla base, e quivi fornite di alcunidenti, glabre da ambedue le parti, e conpicciuolo cilindrico \ fiori odorosi, dispo-sti in Y ,an nocchie terminali, erbacee,piccole: frammischiati sullo stesso in-dividuo, e qualche volta sulla medesi-ma pannocchia, sì i maschi che i fem-minei, e gli ermafroditi.
Dimora e fioritura.
Pianta perenne, originaria dellaChina e del Giappone , che fiorisce inLuglio ed in Agosto.
ATLANTO ECCELSO ; Aylantusexcclsa , Rosbourg.
Caratteri specifici.
Foglie mozze, pennate; fogliolinebislunghe e seghettate.
Dimora.
Albero delle Indie Orientali.
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CAPO SECONDO.
Coltivazione.
§. fi. h'ailanto prospera in ogni terre-no, meglio perù nel leggero, un pocopingue e non molto umido, purché siariparalo dai gran venti e sia piuttostoombroso: gli conviene perfettamente lacoltura dei sommacela.
§. 6. Si propaga prodigiosamente,per margotte , per radici e per gemme ,e più facilmente ancora e più sicura-mente per polloni. Si moltiplica ancheda sè solo in gran quantità, e basta fe-rire una delle sue radici per determina-re il getto di un gran numero di germo-gli; un albero abbattuto dà pure grancopia di getti per una lunga serie di an-ni, e sembra anzi che quanto più lo sicerca distruggere e sbarbicare, tanto piùsi ostini a riprodursi.
§. 7. I pianloncini che produce de-vono esser levati in autunno ben a-vanzalo per ripiantarli nei vivai, alladistanza di un piede ed anche due sesono alti da tic a quattro piedi. Saràbene non mutilarli, ma quando, comeavviene sovente, la loro testa si disec-casse, allora non si terna di tagliarli a ra-so terra nel momento di piantarli.
§. 8. A questi piantoni latti adultisi accordano le stesse cure che si prati-cano a simili piante venule di seme odin altro modo. Si rincalzano nella statedue o tre volle, e loro si dà una sar-chiatura in inverno, come pure si ridu-cono ad uii solo tronco, e si spoglianotratto tratto de’’ rami laterali quando in-tristissero o fossero soverchi : nel terzoanno si potranno trapiantare e colloca-re a dimora.
§. 9. Facile è pure la moltiplica-zione per radice. Didatti, quando sistrappa un dilanio, chi ne raccogliesse