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ticolari affinchè possano vivere, e vege-tar bene sotto il nostro cielo.
§• 168. E innanzi tutto si noti chequesti alberi non portano fra noi le lo-ro frutta a maturanza, 'e quindi esserenecessario o di farli venire dai loro luo-ghi originari, o almeno da luoghi dovematurino bene, ove si vogliano moltipli-carli per semi. I semi delle piante pe-renni venuti da paesi caldi devonsi met-tere in letto caldo colla massima dili-genza, e se provengono dai giardini diEuropa , allora questa non sarà necessa-ria : le piante annue, giusta Re (Il buonGiard ., p. 5 a), si sviluppano anche sen-za F aiuto del calore artificiale, purchésieno seminate a stagione avanzata edesposte ai raggi solari. Il terreno sialeggero e piuttosto pingue per gli al-beri che ci provengono dalla zona tor-rida ; nè sia atto a trattener mollo l 5 u-midità.
§. 169. Le pianticelle appena spun-tate vogliono quanta aria dar loro sipossa per crescere, rigogliare e non in-tristire : e cresciute di uno o due pol-lici, e prima che le radici distendano, sideggiono riporre, senza danneggiarle, inaltrettanti vasi : se le piante sono lalli-cinose, il loro vaso va sotterrato nellavallonea o nel terriccio di una stufa, evanno difese dal gran sole finché inco-minciano a vegetare e crescere. Bisognatrapiantarle in vasi più grandi una opiù volte 1' anno, secondo i loro accre-scimenti, e questi vasi debbono essereun poco più grandi di quelli dai qualiesse si levano. Col pane si trapiantanoin tulle le stagioni, e la maggior parteprima di uscire dalla stufa; ma se ciòdevesi fare per cangiar la terra met-tendo allo scoperto le loro radici, allo-ra è uopo scegliere il tempo del riposoe della loro inazione : le piante grandisi trapiantano ogni 5 , o 4 anni confor-me il bisogni» (v. PlANTE DE 1 PAESI CALI»)?
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e, meno le piante crasse che non per-mettono tagliare o danneggiare le radi-ci, le altre van mutilate radendo all’ in-torno del vaso quella specie di rete cheavessero formato.
CAPO TERZO.
DELLA. POTATURA, ED ALTRE OPERAZIONICIIE NEI LOBO EFFETTI HANNO CON QUE-STA PIÙ O MENO BAPPOBTO.
Della potatura.
§. 170. Nel buon governo degli al-beri hannovi certe operazioni, le qualispecialmente si effettuano per dar lorole diverse forme sotto le quali è dise-gno di coltivarli, e le quali influisconoalla loro prosperità, alla loro lunga con-servazione non solo, ma offrono il mez-zo più sicuro e più pronto per libe-rarli da molte malattie da cui vengonoassaliti : agli alberi fruttiferi donanoinoltre la fecondità, dirigendo in mag-gior copia il sugo nutritivo alle gemmefruttifere, e procurano anco più pre-stamente mature le fruita.
§. 17 1. Siffatte operazioni clic con-cernono la potatura propriamente det-ta, la diramazione , lo scapezzamento ,la. mozzatura, la rimondatura , la spam-panazione , 1’ accecamento , occ., deggiou-si eseguire col falcetto, pennato, col-tello, occ, e co’ diversi altri strumentida taglio a tutti ben conosciuti, e elioserbansi bene affilati, puliti e di buo-na tempra : e si denno praticare tutte ledovute avvertenze sulle diverse parlidegli alberi, siccome vedremo favellan-do del taglio del legno. (V. questi vo-caboli.)
Diverse specie di rami.
§. 172. Innanzi però di fusi a diredi siffatte operazioni, è uopo avvertirequalche cosa intorno ai diversi rami